Intervista a Simone Belli, make-up artist delle star come Laura Chiatti e Carolina Crescentini, che ci svela come realizzare un trucco da celebrità

Simone Belli Make-up Artist

Estroso, poliedrico, ma, soprattutto, un artista, è Simone Belli, make-up artist, che le nostre lettrici hanno già avuto modo di conoscere nelle nostre 5 tappe verso il make-up perfetto. In questa intervista Simone ci svela parte del suo mondo, dei segreti di bellezza delle star, ma, soprattutto, come nasce la voglia di dedicare tutta la vita al trucco, per lui che scambiando una tempera con un ombretto ha reso il make-up, un’arte e i volti di ogni donna delle splendide tele.

Ciao Simone, ora che sei un make-up artist affermato a livello internazionale, ti va di raccontarci com’è nata la tua passione per questo lavoro e quali reputi i “momenti” più importanti della tua carriera.

"Partiamo dal presupposto che la passione per questo tipo di lavoro non nasce così da giorno all’altro, è un qualcosa che si ha dentro, una predisposizione artistica. Per me tutto ciò che è arte, gode di una maturazione, nel mio caso infatti sin da piccolo ho manifestato il mio amore per l’arte, un amore acerbo che si è evoluto nel tempo. A sette anni, ad esempio, giocavo sotto casa “al circo”, in pratica riproponevo la realtà del mondo circense truccando tutti i miei coetanei da pagliacci, questo per dimostrarti come ho sempre avuto nel sangue questo lavoro. Il mio percorso è iniziato studiando tutto ciò che è inerente all’ arte, quindi, le teorie dei colori,la tridimensionalità, la scultura, e in questo è stato importante per me frequentare il liceo artistico, che ha iniziato a farmi vedere il mondo in maniera diversa. Proprio durante il periodo scolastico è iniziata la mia carriera di make-up artist, nella mia classe, infatti, c’erano due ragazze molto belle, che seguivano un corso di moda, e mi coinvolgevano nella realizzazione dei loro trucchi, da lì è stato tutto un crescendo, in poco tempo sono passato dal truccare la signora della porta accanto al backstage di un’importante sfilata di moda . Avevo circa diciannove anni ed ero stato scelto per truccare una delle testimonial di Fendi, ero emozionatissimo, e nonostante ancora non sapessi nulla di quel mondo, tutto mi veniva con grande facilità. Ho subito capito che era quella la mia strada, così ho lasciato le “tele” per dipingere volti, volti che ho sempre truccato tenendo a mente le tecniche pittoriche, cercando di dare un’anima ad ogni donna, non ho mai visto il viso, gli occhi, le labbra semplicemente come elementi da riempire, ma come un qualche cosa da ricreare, ridisegnare, così come per i colori, che sono da sempre per me strumenti per tirare fuori un qualcosa, che già c’è in ogni volto, ma che spesso non è messo in risalto nel modo giusto. I miei trucchi non sono, e non saranno mai, delle maschere applicate sulle attrici, ma sono un' interpretazione dell’anima di quelle donne. Ogni volta che realizzo un trucco, per me non è mai una semplice esecuzione, metto sempre in ogni mio lavoro una parte di me stesso, cosicché quando una modella sfila od un’attrice fa il suo ingresso sul red carpet è come se portasse in scena un po’ di me e della mia arte."

Rendere più belle le donne è il tuo mestiere, ma che cos’è per te la bellezza?

"La bellezza dal mio punto di vista non coincide con la perfezione, ad esempio in un viso apprezzo molto anche i nasi importanti, la bellezza è quell’insieme di elementi che in qualche modo riesco a suscitare un’emozione, non basta un viso da bambolina, che per quanto posso essere bello, non riesce ad incarnare per me l’idea di bellezza, è necessario qualcosa in più, è necessario aver carisma e fascino. Avere dei begli occhi, ma non avere uno sguardo magnetico, è sicuramente un punto di debolezza. Se parliamo, poi, di elementi caratteristici che preferisco direi: occhi grandi e naso importante, in perfetto stile Cleopatra. In conclusione penso che la bellezza è uguale alla capacità di viversi con disinvoltura e di indossare il proprio modo di essere con estrema sensualità. "

Sei spesso a contatto con attrici, modelle e altre donne di indubbio fascino, ma quali sono le tue icone di bellezza, donne del presente e passato che sono per te fonte di ispirazione o comunque di apprezzamento?

"Personalmente non amo ispirarmi nei miei trucchi ad icone del passato, preferisco, invece, prendere il meglio delle tecniche pittoriche, ad esempio, Caravaggio per le luci ed ombre o Van Gogh per la magneticità o la corposità del colore. Donne, invece, che trovo estremamente belle, partendo dagli anni ’50 sono sicuramente Marylin Monroe, Audrey Hepburn e Sofia Loren, tutte e tre hanno segnato un’epoca, uno stile, e hanno dettato delle regole di bellezza che ancora oggi si rivelano fondamentali. Il mio personale mito, però, è sempre stata Claudia Schiffer, una bellezza eterea, che ho seguito negli anni, e che ho avuto l’opportunità di incontrare solo lo scorso anno a Venezia. Tra le attrici moderne, invece, trovo molto interessanti Laura Chiatti, Carolina Crescentini e Sabrina Impacciatore. La prima con il suo viso da bambola, gli occhi chiari e l’incarnato perfetto, si presta bene ad ogni tipo di make-up, restando sempre una bellezza naturalmente sofisticata. La Crescentini, invece, è una bellezza che definirei “drammatica”, ha uno sguardo magnetico che a volte sembra avere un tocco di malinconia, ma che, comunque, è sempre molto sensuale, la sua è una sensualità diversa da quella della Chiatti, la sua è una sensualità quasi nascosta, provocatrice, ed i suoi occhi truccati diventano come delle pietre preziose, delle acquemarine che catturano l’osservatore e lo portano in una dimensione nuova. In opposizione a quelle due bellezze, comunque dai tratti regolari, c’è Sabrina Impacciatore, con un naso importante che la caratterizza, ma che è in armonia con il suo viso, e mette comunque in primo piano lo sguardo, uno sguardo intenso, che molti paragonano a quello della Magnani. Il suo make-up occhi è caratterizzato da uno smokey eyes che va dai toni del nero al bronzo che esaltano il suo viso “cinematografico”. In definitiva, la sua è una bellezza che potrei definirei “timida” ma allo stesso tempo sicura, che rappresenta a pieno il suo carattere forte e la sua ironia."

Sempre in tema di dive, ci puoi rivelare qualche loro segreto di bellezza?

"Ci sono tanti piccoli trucchetti che aiutano ad essere più belle, come ad esempio mettere un paio di lattine fredde sugli occhi al mattino, in modo da sgonfiare l’occhio ed avere subito uno sguardo più riposato, oppure, per ottenere labbra più carnose bisogna massaggiarle con uno spazzolino da denti prima di applicare un gloss. Ce ne sono anche molti altri, posso accennarvi all'uso di “tiranti” utilizzati per alzare le palpebre oppure allo scurire l’incavo dei seni con un po’ di terra per avere un seno otticamente più gonfio o, addirittura, per chi delle borse molto pronunciate sotto gli occhi all'applicazione di un piccola quantita di di "Preparazione H". Per il momento non vi svelo altro… "

Appuntamento improvviso, non c’è tempo per un make-up completo, quali sono le tre “mosse” o i tre prodotti che ci rendono comunque presentabili?

"Sul viso un fondotinta “veloce”, bocca rossa o comunque colorato e tantissimo mascara. Anche perché tutte le tendenza moda vanno in questo senso, puntando molto sulle labbra."

Si dice (ma noi non ci crediamo!) che la bellezza sfiorisca con l’età, come si può valorizzare un viso non più giovane?Cosa, invece, bisogna evitare?

"Sicuramente un viso non più giovane deve evitare tutto ciò che sono linee eccessivamente nette, dovrà prediligere fard sulla tonalità dei rosati per donare luminosità ed anche per il fondi vanno privilegiate le tonalità del rosa, sull’occhio evitare di applicare colore nero sulla parte bassa, così come il mascara sulle ciglia inferiori, mentre come ombretto scegliere dei toni sul marrone caldo, evitando accuratamente le tonalità eccessivamente e perlate ed eye-liner troppo “grafici”. Al contrario, per la bocca consiglio colori decisi come il rosso, un colore che ringiovanisce in modo immediato, anche se esige precisione per l’applicazione, ovviamente esistono tante tonalità di rosso, basta scegliere quella più adatta a voi."

Un saluto per le lettrici di Pink e un ultimo consiglio di bellezza.

"Un caro saluto a tutte le lettrici di Pink, ricordatevi che non esistono donne brutte, ma esistono soltanto donne poco attente nel valorizzarsi, è importante riuscire a puntare anche sui propri difetti, in quanto spesso sono questi che ci caratterizzano e, quindi non necessariamente vanno annullati, facciamo in modo che la nostra bellezza esca fuori sfruttando anche dei lati che fino ad oggi, quando ci siamo guardati allo specchio, ci sono parsi brutti e ci facevano star giù. E’ importante acquistare sicurezza in sé vivendo il difetto come un modo per essere diverse dalle altre, quindi anche con più stile e più belle."

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