Con la crisi lavorano più le donne degli uomini in italia

donna al lavoro

La crisi ha favorito più ingressi di donne nel mondo del lavoro. I nuovi dati resi noti dal Censis, infatti, ci svelano che, nonostante la situazione critica che tutto il mondo sta attraversando, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista occupazionale, le quote rosa nel mondo del lavoro sono aumentate. Dall'altra parte, invece, abbiamo assistito ad una forte perdita di posti di lavoro maschili.

I dati relativi all'occupazione femminile che sono stati svelati dal Censis, nel suo 46* Rapporto sulla situazione sociale del Paese, si riferiscono al periodo che va dal 2010 al 2011: 15mila sono stati i posti di lavoro maschili che sono andati perduti, contro i nuovi 110mila femminili che si sono creati, con un incremento valutato intorno all'1 per cento.

Secondo i dati resi noi dal Censis è aumentato anche il numero di donne che hanno attivamente cercando un lavoro, causando così un conseguente incremento dell' occupazione rosa. E secondo gli esperti questa tendenza andrà a consolidarsi ancora di più in questo 2012: nei primi sei mesi dell'anno che stiamo per lasciarsi alle spalle, infatti, l'occupazione maschile è calata ancora, con l'1,3% in meno di forza lavoro (equivalente a 183mila occupati in meno), mentre quella femminile ha già subito un aumento dell'1,3 per cento, con 118mila nuove unità.

Dati positivi, accompagnati però sempre da note dolenti. Le donne hanno la stessa propensione degli uomini a immettersi sul mercato del lavoro se non hanno una famiglia, mentre dopo aver messo al mondo dei bambini comincia a formarsi un divario. Le single, con età tra i 35 e i 44 anni, hanno un tasso di attivià pari a quello maschile, con l'89,6 per cento contro il 91,5 degli uomini. Il valore scende di 15 punti percentuali nel caso di una donna convivente o sposata e di 25 punti nel caso di un figlio (40 nel caso di due figli e 50 con l'arrivo del terzo figlio).

Foto | Flickr

Via | Asca

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