Tenere sotto controllo la pressione arteriosa sanguigna limitando i farmaci

Tenere sotto controllo la pressione arteriosa sanguigna è molto importante, visto che picchi e continui sali e scendi possono rivelarsi pericolosi a livello di salute. Un'ipertensione conclamata può portare a problemi cardiovascolari, cardiaci e ad ictus, il che sottolinea la necessità di provvedere a mantenere i livelli entro i range. Per farlo, a meno che il medico non caldeggi l'uso di farmaci, possiamo puntare su medicina naturale, corretta alimentazione e stili di vita sani.

Tanto per cominciare è bene sapere quali sono i valori oltre i quali si può parlare di pressione alta. Fino a 115/120 di sistolica (la massima) e 75/80 di diastolica (la minima), ci troviamo in una condizione controllata. Quanto più ci si distanzia da questi margini, tanto più cresce il rischio cardiovascolare. Già una pressione arteriosa di 130 su 90 dovrebbe essere un campanello di allarme importante, questo sempre che non si tratti di un episodio sporadico e/o giustificato da un agente esterno.

È bene ricordare che il consumo sistematico di alcolici e di sigarette, influisce negativamente sui valori pressori, tanto che per preservare cuore e arterie (oltre che polmoni e fegato) sarebbe bene evitarli o quantomeno limitarli al massimo. Anche la pigrizia va combattuta strenuamente. Un apparato circolatorio sano va di pari passo con un'attività fisica moderata. Camminata, corsa lenta, bicicletta, aiutano il nostro sistema cardiovascolare a mantenersi in salute.

Un valido e più specifico aiuto per la pressione poi ci viene da yoga e meditazione. Se pensavamo che servissero unicamente a rilassare i nervi, possiamo ritenerci sbugiardate. Quando il corpo è in una condizione di quiete e relax produce più ossido nitrico, un mediatore endogeno che contribuisce a dilatare i vasi sanguigni e, quindi, a far fluire meglio il sangue.

A tavola è bene optare per una dieta a basso contenuto di grassi e di sodio. Il sale da cucina è un vero e proprio killer per le arterie ed unito al colesterolo dove non crea il problema di certo lo aggrava. Ovviamente ci sono anche dei cibi che migliorano la condizione: ad esempio i frutti di bosco (in primis i mirtilli), contengono antocianine, che hanno potere antiossidante, antiradicalico e anche ipotensivo.

A scopo preventivo (ma anche come buona regola salutistica) è bene non farsi mancare i cereali integrali, sia per la prima colazione, sia come scelta generale in cucina. La farina e la crusca di avena, se consumate regolarmente, possono ridurre il rischio di ipertensione. Tanto più che consumare pasta e pane integrali al posto delle varianti doppio zero, è una scelta salutare a tutto tondo, che tiene lontani anche altri problemi di salute. In particolare, il senso di sazietà che ci dà l'integrale aiuta a evitare spuntini fuori orario che fanno aumentare il peso: e spesso e volentieri sovrappeso e obesità vanno di pari passo con la pressione alta!

Se vogliamo aiutarci con le erbe (sempre dopo attento consulto medico), possiamo contare sul biancospino, molto usato sin dai tempi antichi, per combattere la pressione alta dovuta a iperattività del sistema nervoso. Azione ipotensiva hanno anche le foglie di ulivo, che hanno un effetto vasodilatatore e anche ipocolesterolemizzante. Così come anche l'aglio, un potente ipotensivo in grado di regolare e ridurre l'aggregazione piastrinica.

Ultimo consiglio: visto che la pressione è particolarmente sensibile ad alti livelli di stress, è bene cercare attività di sfogo che facciano scaricare i nervi e regalino un po' di buonumore. Giardinaggio, equitazione, corsi di musica sono solo alcune idee per stemperare la tensione. Coccolarsi un po' è un lusso che bisogna concedersi con regolarità, non solo perché è piacevole ma anche e soprattutto perché fa bene.

Foto | Pinterest

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