Carla Brocolini la prima top gun italiana

Carla Brocolini

Carla Brocolini è la prima donna pilota dell'esercito italiano. E' lei la prima top gun al femminile del nostro paese: ha fatto un giro al MotorShow 2012, presso lo stand dell'esercito italiano. Lei ha 30 anni e arriva da Trani e può vantarsi di essere la prima donna pilota del nostro esercito. Davvero un bel vanto per lei.

Ad aprile del 2009, Carla Brocolini ha conseguito il brevetto da Naval Aviator, dopo aver seguito, per un anno e mezzo, un corso presso la Us Navy a Pensacola, in Florida. Tornata in Italia, adesso vive nella caserma di Viterbo, dove guida gli aerei militari. Entrerà nella storia del nostro esercito e del nostro paese, perché lei è la prima top gun italiana!

E' la stessa Carla Brocolini a raccontare la sua storia:

Entrai nell’esercito nel 2000, un po’ per caso, feci domanda senza pensare di superare il test. Mio padre non voleva lasciassi il liceo classico, poi decise di darmi fiducia, e io gli promisi che mi sarei diplomata da privatista. Cambiò tutto, per me: venni estirpata dalla mia vita da ragazza diciottenne agiata, per un addestramento militare molto duro.

Durante l'addestramento riuscì anche a diplomarsi, nonostate la dura vita da caserma. Dopo due anni di frequentazione dell'Accademia Militare a Modena e dopo tre anni in quella di Torino, ecco anche la laurea in Scienze strategiche. Poi la passione improvvisa per l'aviazione militare:

Una sfida nata per caso che mi ha regalato tante soddisfazioni.

Durante l'ultimo anno di questa accademia, si è trasferita negli Stati Uniti, per frequentare il corso da pilota, un corso davvero molto duro, con prove inimmaginabili, in una classe di 25 persone nella quale lei era l'unica donna straniera (e con lei solamente un'altra soldatessa, in mezzo a 23 uomini).

Carla Brocolini, che adesso lavora in missioni di trasporto di persone, merci e materiale sanitario, dà un consiglio a tutte le donne che vogliono seguire il suo esempio:

Si tratta di volere una cosa e provarci, non ci sono preclusioni di genere. È un percorso duro, fatto anche da delusioni e momenti di sconforto. Ma sono parte della vita, io non ho mai pensato di lasciare perdere: il nemico principale siamo noi stessi e i limiti che ci poniamo.

Complimenti alla nostra prima top gun, un esempio di tenacia e perseveranza!

Foto | Traniviva

Via | Repubblica

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