Pare che all’uomo italiano piaccia sempre di più fare il casalingo, e sono circa 5.000 in tutto lo stivale gli uomini che hanno deciso di rimanere a casa ad occuparsi dei figli e delle faccende domestiche, mentre le mogli vanno al lavoro.
La provincia italiana con più casalinghi è quella di Brindisi, con 41 casalinghi dichiarati, mentre il comune più rispettoso del ruolo è qullo di Pietrasanta, che ha tra le professioni in uso sulla cartà d’identità anche quella del casalingo. Il riconoscimento del ruolo del casalingo si deve a Fiorenzo Bresciani, fondatore dell’Associazione Casalinghi, marito, padre e casalingo da molti anni, che ha condotto la sua militanza personale affinchè il ruolo fosse riconosciuto dal suo comune.
L’uomo casalingo a volte si sente vittima di pregiudizi, soprattutto da parte delle donne, convinte che nessun’altro riesca ad occuparsi di casa e figli bene quanto loro e di stereotipi riconducibili a modelli e ruoli della società che difficilmente tengono oggi, in una società dove le donne sono superwoman, i single sempre di più, e i casalinghi fieri di esserlo.
E ora passo la parola a voi signore e signorine che leggete Pinkblog: che dite, lo vorreste un uomo casalingo di professione, che lavi, stiri, cucini, accompagni i bambini a scuola o preferite l’uomo vecchio stile, quello che va a lavorare e porta il pane a casa, mentre voi continuate a lottare in equilibrio precario tra i mille compiti di una superdonna?
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le85
22 dic 2009 - 23:35 - #1putroppo a casa mia il casalingo non c’è e tocca ancora fare alla vecchia maniera….magari arrivasse da me il casalingo