Le donne manager in agricoltura salgono 300 mila grazie alla crisi


Le donne sono una vera risorsa per il Paese e con questa pesante crisi che sta attanagliando l’Italia stanno dimostrando di essere una forza lavoro davvero preziosa. Sono quasi 300 mila le titolari, amministratrici o socie di aziende, in agricoltura. Un numero in crescita che vede, invece, in diminuzione la presenza dei colleghi maschi. Questo è quanto emerge da un’analisi della Coldiretti, condotta nel terzo trimestre del 2012. L’aumento delle signore in agricoltura è del 3 percento, mentre quasi un terzo delle aziende agricole è condotta da una donna.

L'ingresso progressivo della presenza femminile nell'agricoltura italiana ha certamente dato un forte impulso all'innovazione che ha caratterizzato il settore con l'ampliamento delle attività ad esso connesse come la trasformazione dei prodotti, la crescente attenzione al benessere, il recupero di antiche varietà, le fattorie didattiche, gli agriasilo, la pet-therapy, l'adozione di piante e animali online.


Questo quanto scrive la Coldiretti sul lavoro femminile. Il quadro generale è stato fatto durante la consegna al Ministero delle Politiche Agricole del premio De@Terra promosso dall'Osservatorio Nazionale per l'imprenditoria e il lavoro femminile in agricoltura. Le imprenditrici agricole della Coldiretti hanno spiccato per innovazione e per la creatività, come ha sottolineato l’associazione stessa.

In questo settore, nel 2011, hanno trovato occupazione 406 mila lavoratrici. Le donne hanno una sensibilità unica, perché sono in grado di rispettare la natura e al tempo stesso di lanciare nuove sfide sul mercato. È molto importante soprattutto l’attività svolta per valorizzare i prodotti tipici nazionali come il vino e l’olio.

Via| Asca
Foto|Flickr

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