Dietro i tweet del Papa c'è il lavoro di una donna


Il primo tweet del Papa, ieri, ha davvero sollevato stupore e anche qualche polemica. Il Pontefice ha deciso di raggiungere le masse, sfruttando la tecnologia, proprio come fanno i ragazzi, le aziende e i politici. In realtà, dietro questa spinta così moderna c’è la mano di una donna. Lei si chiama Claire Diaz-Ortiz e si è occupata di realizzare il profilo @Pontifex. Laureata a Oxford, 30 anni proprio quest’anno, parla italiano e conosce il valore di Twitter.

I pastori me lo dicono sempre, Twitter è fatto per la Bibbia


Questo è quanto ha dichiarato al New York Times, sostenendo che Twitter sia il mezzo ideale per trasmettere i versetti della Bibbia. Poche parole, di immediata comprensione e dall’altra parte un pubblico davvero vastissimo. È stata molto interessante la partecipazione di Claire Diaz-Ortiz alla conferenza per raccontare ieri gli avvenimenti live, nell’Aula Paolo VI.

Il Papa sta parlando. Grazie, Università di Stanford, per avermi insegnato un cattivo italiano. Vedo il cardinale Sean O'Malley tra il pubblico, è seduto davanti all'Arcivescovo Celli. È un grande esempio dell'uso di Twitter per i leader religiosi.

Questa è sicuramente una grande responsabilità. Pensate che gli account @pontifex hanno superato un milione di followers alcuni minuti prima che il Papa mandasse il suo primo tweet in Rete. Erano le 11.27, quando Benedetto XVI seduto a una scrivania, invia il suo primo cinguettio.

Cari amici, è con gioia che mi unisco a voi via twitter. Grazie per la vostra generosa risposta. Vi benedico tutti di cuore.

Via| Vaticaninsider

Foto| Blogo

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