In tutta Europa impazza il "New Burlesque"



In principio furono la Londra Vittoriana e la Parigi della Belle Epoque, attualmente un po’ tutta Europa e Stati Uniti, sebbene Parigi rimanga la città preferita del "Neo o New Burlesque", ovvero il genere di spettacolo parodistico ispirato alla Commedia dell’arte e tornato in voga negli anni ’90 sulla scia della moda legata alla cultura vintage. E' divenuto oggi miscela populistica di satira e genere d’intrattenimento per adulti. Quale miglior occasione del martedì grasso per parlarne?

Boa di struzzo, piume e lustrini, corsetti, giarrettiere, corpetti e guanti neri, le donne che calcano la scena dei più famosi locali parigini rendono omaggio alle pin-up di un tempo (s)vestendosi di una femminilità esasperata per poi spogliarsi sul palco in maniera ammiccante ma soprattutto ironica. Non sono vere e proprie spogliarelliste, guai a chiamarle così, amano definirsi "effuilleuse", maestre nello sfogliare i propri abiti come fossero petali di fiori.

I nomi più famosi del panorama contemporaneo di questa forma artistica sono quelli di Miss Dirty Martini, Julie Atlas Muz, le Pontani Sisters, la compagnia Velvet Hammer, Cecilia Bravo, la svizzera Zoe Scarlett, Catherine D'Lish e in particolare Dita Von Teese, ex moglie del cantante gotico Marilyn Manson, acclamatissima star del Crazy Horse di Parigi, casinò dove ha da poco concluse la sua stagione "teatrale".

Pin-up dei tempi moderni, new vamp abili nel giocare con il desiderio maschile senza mai sottomettersi del tutto attraverso parodie della sensualità. Nel New Burlesque non esistono canoni di bellezza o di età, le donne non sono ritoccate al Photoshop o dai bisturi dei chirurghi estetici. Queste nuove femmes fatales rompono gli schemi degli stereotipi femminili attuali.

Sulla scia del nuovo trend sono nate vere e proprie scuole, come per esempio quella annessa al famoso cabaret-boudoir di Belleville in cui, dice la direttrice Juliette Dragon, bussano decine e decine di ragazze ogni mese che vogliono diventare fammes fatales alla Cecilia Bravo, Catherine D'Lish o Dita Von Teese. "Le lezioni insegnano come vestirsi, truccarsi, spogliarsi. Ma anche come creare una propria personalità artistica, un alter ego in scena. Si iscrivono studentesse e non solo, anche casalinghe e professioniste in carriera, c'è di tutto. E' semplicemente un modo per riappropriarsi del proprio corpo", ha spiegato la Dragon.

Le star del New Burlesque rivendicano l’eredità delle Pin-up americane degli anni ’50, lo stile della leggendaria Bettie Page, icona del gusto fetish e spesso associata al Burlesque, nonostante non si sia esibita quasi mai sul palco, ma solo in alcuni film girati da Irving Klaw.

"Per certi versi –ha detto Gentry Lane, maestra del genere e inventrice dell’Ecole Supérieure de Burlesque di Parigi- il femminismo ci ha costretto a dimenticare la nostre sensualità. Il nostro successo è dovuto a questo. Molte donne vogliono tornare a scherzare con l'erotismo e la seduzione, senza sentirsi delle meretrici. L'importante è restare sempre padrone del gioco".

Queste vamp rispondono a un modello di donna precisamente opposta alla velina. Sono il contrario della donna oggetto. E' un gioco allegro e mai stupido che in qualche modo ci salva dalla volgarità.

Molte star musicali contemporanee si sono ispirate alla cultura del Burlesque per le loro esibizioni: tra queste Madonna, Christina Aguilera, Gwen Stefani, Marilyn Manson e Lady Gaga.

Da poco è uscito lo speciale dvd-documentario "Burlesque Undressed" vietato ai minori di 16 anni. Protagonista la regina del burlesque Immodesty Blaize. Un viaggio all'origine di questa forma artistica, composto da un mix di performance live e interviste a star del burlesque del passato e del presente. Il 23 febbraio alle 21:00 è prevista una proiezione speciale all'Uci Cinemas Bicocca di Milano.

Via | BeBurlesque

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