Addio a Alida Chelli donna d'amore e di talento

Si è spenta ieri a Roma all'età di 69 anni la grande Alida Chelli, icona teatrale di casa nostra, figlia d'arte del celebre compositore e direttore d'orchestra Carlo Rustichelli e donna di dolcezza e ironia. La Chelli era stata sentimentalmente legata a Walter Chiari, con cui era stata sposata e da cui aveva avuto un figlio, Simone Annichiarico, bravo e molto apprezzato conduttore televisivo.

La Chelli, versatile, professionale e bravissima aveva lavorato in molte commedie e film musicali al fianco di Enrico Montesano, Domenico Modugno e Johnny Dorelli. Impeccabile sul palcoscenico, donna indimenticabile nella vita privata, tanto che Pippo Baudo, con cui aveva avuto una relazione di 7 anni dopo la separazione da Chiari, la ricorda con infinito affetto e commozione.

Dice:

Era arrivata al successo cantando in film di Pietro Germi, "Un maledetto imbroglio", una canzone scritta dal padre Carlo Rustichelli. Quel brano si intitolava "Sinnò me moro", fu un successo enorme, lei era una cantante e una ballerina bravissima.

Eppure la Chelli non si è mai sentita all'altezza del ruolo, modesta e insicura è arrivata a rifiutare molte parti che le venivano offerte. Gli anni della malattia, da quanto detto da Baudo, non avevano fatto altro che accentuare la tendenza a non piacersi e a non accettarsi. Eppure la sua versione del 1978 di Rosetta nel Rugantino, con Montesano, Aldo Fabrizi e Bice Valori rimane storica: bellezza, freschezza, talento e passione. E noi è così che la vogliamo ricordare. Ciao Alida.

Foto | Facebook - Alida Chelli

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