Le donne medico sono il 40% nelle corsie degli ospedali italiani

Sono il 40% le donne medico che affollano le corsie degli ospedali pubblici italiani ma si preannuncia un sorpasso in "rosa" nel corso dei prossimi anni. La ragione risiede nell'età media piuttosto alta di molti degli attuali medici uomini, che si prevede andranno presto in pensione. Le nuove leve, dottori dai 25 ai 39 anni, sono principalmente donne: ben il 63% del totale.

I dati sono forniti dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e Odontoiatri (FNOMCeO), che mostra come anche branche che prima erano ad appannaggio principalmente maschile, come neurochirurgia e cardiochirurgia, stiano piano piano perdendo la predominanza. Anche se, nonostante questo, sono ancora poche le donne in cima alla scala gerarchica nelle professioni sanitarie.

Il motivo è sempre lo stesso: la donna non sempre garantisce "affidabilità" quando si trova a dover conciliare famiglia, figli e carriera. A giustificazione di questa idea ci sono i dati, che dimostrano come il 30% delle donne che ricoprono un ruolo di rilievo sia composto da single, separate e senza figli. Il che ci fa storcere un po' il naso, pensando a quanto impegno ogni donna, qualunque professione svolga, mette nella quadratura del cerchio.

Secondo Costantino Troise, segretario dell'associazione medici dirigenti (Anaao), le diffidenze e i pregiudizi nei confronti dei medici in rosa, sono da superare. Lo scoglio di conciliare lavoro e vita privata può facilmente essere superato con l'applicazione delle leggi esistenti. Oltre a questo è necessario risolvere le questioni basilari di congedo prolungato per maternità, flessibilità degli orari e accesso al part-time. Il che, oltre ad essere decisamente utile, sarebbe anche un grande segno di progresso.

Via | SecoloXIX
Foto | Getty Images

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