A Serena Grandi una laurea honoris causa alla Federico II di Napoli

Lei è stata Miranda, Teresa, Donna d'onore e persino Monella. Ora diventa anche Dottoressa e non per film né per finta! Parliamo di Serena Grandi, musa fra le muse dei registi della commedia sexy all'italiana degli anni 80/90 e neo testa fiorita grazie ad una laurea honoris causa in Arte e Cinematografia consegnatale dall'Università Federico II di Napoli.

La notizia arriva direttamente dal profilo Twitter dell'attrice, in cui la sensuale (ancora oggi) Serena mostra un autoscatto in cui si immortala in compagnia del diploma di laurea incorniciato. La Grandi, che nell'immaginario collettivo è sempre stata vista come una bambola per film un po' piccanti (ricorderemo tutti lo stile vampeggiante dei suoi personaggi femminili, dotati di quel sex appeal romagnolo verace e lievemente provocatorio), ha prestato anche il volto, con successo di pubblico e critica, in film più impegnati, sotto la regia di Roberto Benigni, Pupi Avati e Dino Risi.

Lei, scanzonata e leggera nei ruoli all'interno di film come Pierino la peste alla riscossa e Sturmtruppen 2 - Tutti al fronte è stata anche una credibile Lella Ghia nel pluripremiato film drammatico Il papà di Giovanna e una dolcissima zia Amabile in Una sconfinata giovinezza, sempre sotto la regia di Avati. Ma la Grandi ha anche dato prova di saper dare forma a personaggi da genere noir: ricordiamo il cameo nella mini serie Quo vadis, baby? di Gabriele Salvatores in cui appare nel secondo episodio, dimostrando come un bravo attore possa trasformarsi in ciò che vuole.

Tanti auguri dunque a Serena da parte di Pinkblog, il quale, si sa, ha sempre avuto un debole per le donne che sanno il fatto loro.

Foto | Twitter - @Serena_Grandi

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