E' donna la gruista più brava d'Italia

È Daniela D'Addeo la donna gruista più brava d'Italia. Ha 33 anni, è sposata e ha la passione per l'arrampicata sportiva: le altezze per lei non sono un problema e l'ha dimostrato vincendo un concorso nazionale per manovrare gru. Parliamo di bestioni di 30-40 tonnellate che scendono fino a 40 metri e che si si guidano con manovre complicate. Turni di otto ore in una cabina a decine di metri da terra, con pioggia e sole ed un livello di stress e tensione piuttosto alto.

Manovrare la gru non è esattamente un lavoro per signorine, sono richieste concentrazione e precisione, oltre che uno spiccato di spirito adattamento ad un ambiente maschilista:

Il rapporto con i colleghi maschi? Difficile, all’inizio. Devi scontare un pizzico di sufficienza e anche un po’ di feroce goliardia: sul binario del carro ponte, il mio primo giorno di cantiere, piazzarono di nascosto alcune cartucce di una sparachiodi, caricate con la polvere da sparo. Così al passaggio della gru le cartucce cominciarono ad esplodere come miccette e io mi spaventai abbastanza. Fu quella l’unica volta, comunque. Poi invece il gruppo è diventato molto unito e ho potuto contare sulla collaborazione di tutti, anche di quelli che all’inizio aspettavano solo che sbagliassi qualcosa.


Originaria della provincia di Latina, Daniela è laureata all'Accademia di Belle Arti e ama dipingere: si definisce "un'artista concettuale" e ha esposto alla Biennale di Napoli nel 2004. Tuttavia, il mercato del lavoro l'ha costretta a fare di necessità virtù: altro che choosy come afferma la Fornero, Daniela per avere più possibilità di passare il concorso si è iscritta alla scuola edile del Cefme Cpt di Roma e un giorno dopo la qualifica di gruista stava già lavorando nel cantiere della metro C di Roma. La sua prossima battaglia? La lotta contro le morti bianche sul lavoro - ancora troppe in Italia - che dedica al giovane gruista, morto sulla sua gru a Taranto il 28 novembre scorso:

Io il mio caschetto rosso non me lo tolgo mai e nel cantiere della metro C i controlli sono severi. Ma non è dappertutto così, il rischio spesso si sottovaluta, purtroppo. E gli errori nella sicurezza si pagano caro. Questa è la battaglia che voglio dedicare a Francesco Zaccaria.

Via | Corriere
Foto | Getty

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