Lbri di donne: Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi

Ragazze iranianeLeggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi racconta in prima persona le lezioni tenute dalla professoressa Nafisi sia all'Università, con tutta una serie di restrizioni e controlli, sia a casa sua, con più libertà, davanti ad una bibita, insieme ad un gruppo di sue studentesse.

Questo circolo letterario che non si costituisce semplicemente come un gruppo di lettura o di studio, ma come un laboratorio di nuovi pensieri e di scelte di vita, ci permette di entrare nell'esistenza, per noi semplicemente sconosciuta e inimmaginabile, delle giovani donne iraniane, costrette a portare il velo, a sposare chi non vogliono, a leggere solo ciò che è permesso.

Man mano che la Nafisi ci fa conoscere la sua esperienza di insegnante e la biografia delle donne che ha incontrato nel suo rientro in Iran (era precedentemente emigrata negli Stati Uniti), noi entriamo nella storia dell'Iran e nella storia delle donne dell'Iran.

Devo dire la verità, è un libro che, pur senza essere crudo, a volte mi prende allo stomaco, perché riesce a farmi immedesimare nelle vicende narrate. Mi fa salire la rabbia al cervello.

Contemporaneamente, però, mi incuriosisce perché è leggibile a più livelli: storia, attualità, romanzo, letteratura, temi sociali, situazione della donna in Iran. Tutti questi argomenti si fondono ed emergono attraverso un linguaggio chiaro e avvincente.

Il bello di Leggere Lolita a Teheran è che potete di volta in volta mettervi di impegno e leggerlo tutto di seguito; aprirlo a caso; selezionare i capitoli che più vi interessano. Tutto questo senza sminuirlo o comprenderlo meno.

La citazione:

Azin si sporse in avanti, con i lunghi orecchini d'oro che le giocavano a nascondino fra i ricci. > Disse. > . Per quanto avesse cercato di esporre la sua idea con la più assoluta nonchalance, riuscì a sorprenderci tutte.

Foto | Flickr

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