Melissa Nelson: licenziata perché pericolosamente affascinante

Tempo di crisi, oramai non si sente altro! Tempi in cui è difficile riuscire a trovare un impiego e, purtroppo, in cui è molto facile perdere quello che si ha. Un periodo storico, quello in cui viviamo attualmente, che rende sempre più difficile rapportarsi con un mondo lavorativo ogni giorno più precario del precedente.

Ma cosa dire a proposito di una donna che è stata licenziata poiché ritenuta troppo affascinante, e quindi pericolosa, dalla moglie del suo datore di lavoro? E, come se non bastasse, al danno si è aggiunta un'abominevole beffa: la corte che è stata convocata per giudicare l'increscioso avvenimento, ha dato ragione a colei che è stata la causa dell'ingiusto licenziamento.

I fatti: la trentaduenne Melissa Nelson lavorava nello studio dentistico del dottor James Knight da 10 anni. La donna aveva cominciato come inserviente e, con il passare del tempo, era riuscita a migliorare la sua situazione lavorativa assumendo un posto da assistente del principale.

I due, entrambi sposati, a quanto si apprende avevano un rapporto cordiale ma non intimo, una buona intesa lavorativa che qualche volta aveva fatto sì che si scambiassero alcune e-mail dove entrambi parlavano della loro situazione familiare, senza però mai uscire dai binari consentiti.

Il lungo periodo trascorso insieme li aveva dunque portati a quello che si definisce un rapporto cordiale, ma che a quanto sembra nessuno dei due pensava sarebbe sfociato in una relazione extra coniugale. Così non deve averla pensata la moglie di Knight, anche lei impiegata nello studio dentistico dell'uomo, che dopo aver dato un'occhiata allo scambio di e-mail tra suo marito e Melissa, lo avrebbe costretto a licenziarla.

La Nelson, visto l'ingiusto allontanamento dal suo posto di lavoro, ha deciso di appellarsi alla Corte Suprema dello Iowa che ha dato ragione alla moglie del suo ex principale. Non solo, dunque, la ratifica del licenziamento, ma anche una conferma che questo poteva essere giustificato dalla paura che il matrimonio del suo capo potesse andare a monte a causa della sua avvenenza.

Secondo una dichiarazione rilasciata al Daily News da uno degli avvocati di Knight, Stuart Cochrane:

Questa decisione è una vittoria per i valori della famiglia poiché la signora Nelson è stata licenziata per salvare un matrimonio, non perché è una donna. La decisione della Corte chiarisce che in casi come questo si può favorire la famiglia senza commettere discriminazioni.

Pronta la risposta di colei che ha seguito legalmente la Nelson, Paige Fiedler, che ha ribadito la scelta assolutamente maschilista della Corte dello Iowa, composta da solo uomini:

È come se i giudici dicessero alle donne dell'Iowa: non pensiamo che gli uomini possano essere responsabili dei loro desideri sessuali, sono le donne dell'Iowa a dover controllare gli impulsi sessuali dei loro capi. E se i capi si lasciano sfuggire di mano la situazione le donne possono essere licenziate legalmente.

Via | corriere.it

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