Come mettono su casa e famiglia le giovani coppie italiane

matrimonioMatrimonio.it, il portale italiano dedicato agli sposi, ha condotto una ricerca tra i suoi utenti, per scoprire come, se e perché le coppie italiane mettono su famiglia. L'idillio d'amore alla 2 cuori e una capanna sembra ben lontano dalla realtà, così come testimoniano i pareri di quasi 1500 persone.

Già giù dal primo gradino dell'altare cominciano le difficoltà per i novelli sposi, difficoltà che diventano grandi quanto una casa e con essa si identificano: la casa viene scelta in base a ragioni economiche per il 62,3% dei casi e solo il 22% delle coppie ha il lusso di poter scegliere la casa in base al posto in cui si trova. Tra coloro che possono scegliere, la maggioranza sceglierà volontariamente di abitare lontano da genitori e suoceri.

Casa dolce casa, tanto dolce che il 27% delle neo-famiglie del Nord resta nella casa dove già conviveva prima di convolare a nozze, mentre al Sud si preferisce il matrimonio con convivenza alla cieca per alimentare i misteri dell'amore: il 73% delle coppie del Sud divide il tetto solo dopo il matrimonio. E se poi ci si dovesse lasciare per intolleranza al tubetto del dentifricio lasciato aperto? Pazienza, la convivenza è ritenuta necessaria solo per il 14,5% delle coppie del Sud.

Per quanto riguarda l'antica dote, esiste ancora e per certi versi è mutata: i neo sposini più fortunati ricevono come dono dai propri genitori l'intero nido d'amore, mentre la maggior parte accende un mutuo con l'aiuto di aiuto economico da parte delle due famiglie d'origine ed un bel sorriso in banca. Per il resto, sembra ancora che una sposa su 4 porti in dote lenzuola e asciugamani, che fa un po' anacronistico ma può sempre servire. Se siete freschi freschi di matrimonio diteci se vi ritrovate nel sondaggio o se aveste dato la preferenza alla dependance in casa con i genitori, in campagna con due ulivi come dote, per la pace coniugale s'intende.

Foto | Flickr

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