Libri di donne: Il meglio della vita di Rona Jaffe

Vecchia foto con ragazza davanti all'ufficioLibri di donne: Il meglio della vita di Rona Jaffe

Sex and the city non è una novità, almeno letterariamente parlando. Descritto dall’autrice stessa come un Sex and the city senza vibratori, Il meglio della vita racconta infatti la storia di tre amiche alle prese con i problemi di lavoro e con le difficoltà delle relazioni con gli uomini. Sembra una storia tutta femminile, nel senso dispregiativo che spesso viene associato al termine.

In realtà, questo corposo romanzo di oltre 500 pagine (che si leggono in modo scorrevole), edito da Neri Pozza, ci fa entrare in modo profondo sia nella vita che nei pensieri di queste giovani donne. Ce ne svela le paure, i compromessi, il coraggio, la forza per uscire dagli stereotipi del tempo o la volontà di sfruttarli a proprio vantaggio.

Se pensiamo che è uscito nel 1958 trovo interessante e inquietante al tempo stesso che anche noi donne di oggi riusciamo a ritrovarci in queste storie. Potremmo dire che succede perché si toccano sentimenti universali, mi viene invece da pensare che in tanti anni, purtroppo (e solo in pochi casi “per fortuna”) la mentalità e le difficoltà che dobbiamo affrontare sono sempre le stesse.

La citazione:

“Le vediamo ogni mattina sull’autobus […] Qualcuna va in ufficio perché ogni nuovo giorno rappresenta uno scalino verso il successo che sogna, un’altra va al lavoro perché non può fare a meno dello stipendio, qualche altra ancora ci va perché durante la settimana si lavora, si va in ufficio e basta. Tutte si recano nei rispettivi uffici come in un luogo d’attesa, un limbo per ragazze sole che aspettano l’amore e il matrimonio”.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail