Ritirato il volantino di Don Corsi, il prete di Lerici che si scaglia contro le donne

E in origine, a scagliare la prima pietra, fu quel ben noto articolo di Pontifex sul femminicidio, riguardante una presunta responsabilità delle donne nei casi di violenza ai loro danni. In risposta, in modo quasi virale e giustificato, giunsero insulti e commenti critici, attraverso focolai di denuncia nei confronti di tanta stupidità e leggerezza, foriera di una visione ben distorta della realtà delle cose (e fin qui restiamo educate nelle definizioni).

A sostegno dell'analisi di Pontifex, invece, Don Piero Corsi, sacerdote di Lerici che in barba allo spirito natalizio che ci vorrebbe tutti più buoni, ha iniziato una filippica via volantino, per rilanciare la polemica di quell'editoriale galeotto contro le donne dei giorni nostri. Il gentil sesso, giudicato tanto amorale da mandare in malora figli e famiglia, era descritto come causa scatenante di atti insani da parte dell'uomo che, esasperato da tanta dissoluzione, era pronto a correre ai ripari, scegliendo egli stesso le giuste punizioni corporali per le colpevoli. Una vera e propria resa dei conti in stile malavitoso, ma camuffata da giustizia divina...e con tanto di pubblicazioni ufficiali!

Inutile dire che il gesto non è passato inosservato, innescando una reazione a catena che ha infiammato ancora una volta gli animi di tutti. Donne offese, associazioni contro la violenza di genere in subbuglio, media scatenati e Telefono Rosa impazzito, tanto da fare pressioni ai piani alti affinché il manifesto fosse quantomeno ritirato, cosa che in effetti è stata fatta. Lo stesso vescovo di La Spezia, Mons. Ernesto Palletti, è trasalito quando è venuto a conoscenza dell'accaduto, prendendo le distanze da certe idee, giudicate ben lontane dal comune sentire della Chiesa.

Ovviamente Pontifex, dalla sua, ha fatto muro a sostegno di Don Corsi, puntando il dito contro "l'arroganza dei tuttologi" impegnati in una "crociata dei pezzenti" (chi avesse stomaco può leggere l'articolo qui). E gli inglesi a questo punto direbbero: Oh my God! Dal canto suo in Don, oggetto e soggetto di queste vicende, si è eclissato dalla scena per un po', salvo poi fare una piccola marcia indietro chiedendo scusa per quella che a suo dire voleva solo essere "una imprudente provocazione". Impudente, più che altro, e anche meschina a dirla proprio tutta.

Oggi vedremo quali conseguenze avrà cotanta superficialità a livello di "carriera" del sacerdote. Don Corsi è infatti convocato in mattinata in Curia, per discutere della sua posizione con il Vescovo. Ci auguriamo che il tutto non si risolva con una semplice tiratina di orecchie, ma con qualche azione che sia di monito a tutti, sia che vestano l'abito talare sia che no. Ai colleghi di Pontifex intanto chiediamo una tregua. Che almeno durante le feste consentano di evitarci il bollore del sangue, che grazie alle loro parole, pesanti come calci in bocca, è diventato più che amaro. Basta articoli provocatori: violenza, seppur verbale, genera sempre e solo violenza.

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