Cadavere di donna recuperato nel Po: è di Simona Bellagente scomparsa nel 2009?

Poche ore fa è stato reso noto l'esito dell'autopsia sui resti umani rinvenuti sulla riva del Po, in provincia di Pavia. Inizialmente le ossa erano state scambiate per il corpo di una bambina ma dopo i primi e più accurati accertamenti si è stabilito che sono quelle di una donna, probabilmente di un'età compresa tra i 35 e i 40 anni.

I resti sono stati scoperti da un uomo che passeggiava sulla riva insieme al suo cane e, data la bassa statura, si era inizialmente stabilito che quei resti potessero appartenere ad una bambina. E' stato solo dopo più accurati accertamenti effettuati lo scorso giovedì che si è giunti ad un risultato diverso: il cadavere è di una donna e gli inquirenti non escludono che possa trattarsi di quello di Simona Bellagente, scomparsa nel 2009.

E' ancora troppo presto per giungere ad una definitiva certezza, ma tra tutte le piste che si stanno attualmente seguendo, non è da escludere che i resti possano effettivamente appartenere alla quarantunenne sposata e madre di un bambino, residente a San Cipriano Po (Pavia). La donna era sparita da casa, improvvisamente, il 30 gennaio del 2009.

Di Simona Bellagente si era occupata anche la trasmissione "Chi l'ha visto", raccontando che viveva con il marito e il figlio nella stessa palazzina dove abitavano anche la madre e la famiglia della sorella. Il giorno della sua scomparsa, come era solita fare, doveva andare a prendere il bambino alla fermata dello scuolabus, ma non si è presentata. Sono subito cominciate le ricerche, e la sua giacca e una sua ciabatta sono state ritrovate sulla riva del Po.

Il recente ritrovamento potrebbe dunque riguardare proprio lei? Al momento non si ha alcuna certezza, ma non è escluso che nelle prossime ore gli inquirenti decidano di sottoporre al test del dna il figlio della donna, per verificare se il patrimonio genetico è lo stesso delle ossa ritrovate in riva al fiume.

Via | milanotoday

Foto | chilhavistorai

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