Un controllo sul DNA al posto del pap-test

Uno studio condotto da 9 centri di screening italiani, ha permesso di appurare che un semplice controllo da effettuare sul DNA può essere più efficace e preventivo nei confronti dei tumori al collo dell'utero, rispetto al pap-test.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Lancet Oncology e condotta nei centri screening di Torino, Bologna, Imola, Ravenna, Firenze, Viterbo, Trento, Padova e Verona, ha incrociato i risultati dei due test (il pap-test e il controllo sul DNA) svolti su 94.370 donne divise in due gruppi.

Il test sul DNA, secondo i risultati dello studio, sarebbe in grado non solo di evidenziare la presenza del tumore al collo dell'utero con la stessa incidenza del pap-test, ma sarebbe addirittura in grado di prevenirlo ulteriormente, permettendo di individuare anche situazioni pre-cancerose. Si potrà quindi delineare un piano di controlli e di cure personalizzate, caso per caso, già molto prima dell'insorgere della malattia.

Le ricerche in questo senso comunque continuano, pur avendo già ottenuto risultati eccellenti, e hanno dato vita a un progetto che per i prossimi tre anni sostituirà l'analisi del DNA al pap-test nei centri screening di Torino, Ivrea, Reggio Emilia e della Provincia autonoma di Trento.

Foto | Flickr

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