Whitney Houston forse uccisa per un debito di droga

Whitney Houston sarebbe stata uccisa dai suoi stessi spacciatori. È questa la tesi che sostiene il detective privato Paul Huebl di Los Angeles: assicura di avere in mano le prove che dimostrerebbero l'omicidio. Per ora il rapporto ufficiale parla di morte accidentale: la pop star è stata trovata senza vita lo scorso febbraio nella vasca da bagno di una camera d'albergo di Beverly Hills e l'autopsia ha confermato come causa del decesso l'annegamento in seguito a problemi cardiaci causati dall'abuso di cocaina. Ma il detective Huebl dissente:

Sul corpo di Whitney ci sono delle ferite come se avesse lottato violentemente contro questi uomini per difendersi. Ho le prove sul fatto che Whitney possa essere stata vittima di trafficanti di droga molto potenti che hanno inviato i sicari per riscuotere l'enorme debito accumulato per il rifornimento di sostanze stupefacenti.


Ad avvalorare la tesi dell'omicidio ci sarebbero inoltre le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso dell'hotel che riprendono dei loschi individui aggirarsi per i corridoi. La Houston quella sera è rimasta da sola per 45 minuti e secondo Huebl gli uomini avrebbero avuto tutto il tempo per introdursi furtivamente nella camera e ucciderla. Ora il detective si dice pronto a consegnare tutto il materiale riservato ottenuto da fonti riservate all'FBI, che - se le prove risultano attendibili - sarà costretto ad aprire un'indagine.

Via | Adnkronos
Foto | Getty

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