Addio a Rita Levi Montalcini, donna di scienza e custode di un secolo d'Italia

Roma, la caotica capitale, viaggia con un piccolo fardello sul cuore stamani e l'Italia intera dice addio a una grande donna della sua storia. Rita Levi Montalcini, nobel per la medicina nel 1986, neurobiologa e senatrice a vita, si è spenta oggi alla veneranda età di 103 anni, lasciando un senso di vuoto nel cuore di una nazione, la sua, che l'aveva idealmente eletta come custode di un secolo, fatto di tormenti, scoperte scientifiche, speranze.

Lei, di famiglia colta, psicologicamente predisposta alla scienza, al progresso e proiettata al futuro, aveva ammesso di non essersi mai sentita in linea col classico ruolo femminile della sua epoca, che l'avrebbe voluta più angelo del focolare e meno donna emancipata. Ecco perché la carriera è sempre stata la sua priorità, una carriera luminosa, che si è incrociata con altri nomi noti della medicina, come Renato Dulbecco e Salvador Luria.

Spirito libero, lontana dagli schemi rigidi e impari che volevano la donna meno "in gamba" dell'uomo, la Montalcini si è sempre spesa a favore delle libere scelte in ogni campo del vivere. Negli anni 70, infatti, si fece promotrice del Movimento di Liberazione Femminile, per la regolamentazione dell'aborto e a chi, con fare provocatorio le chiedeva se avesse una morale religiosa lei rispondeva di essere atea e di non avere idea di cosa volesse dire credere in Dio.

Di certo il non credere nel creatore non ha mai rappresentato un limite di fiducia nelle creature, soprattutto nella gioventù. Nel 1992, infatti, insieme alla sorella gemella Paola, istituì la Fondazione Rita Levi Montalcini, rivolta alla formazione dei giovani e al conferimento di borse di studio universitarie a giovani studentesse africane.

In un'intervista su Wired di pochi anni fa, che le offriva la copertina in onore del suo centenario, la Montalcini diceva, con una serenità e una fiducia nella mente umana senza eguali:

Il corpo faccia quel che vuole, io non sono il corpo, io sono la mente

Ed è proprio quella mente così limpida, vispa, lucida e lungimirante che ci mancherà, insieme a quell'aria un po' ironica, "vittoriana" come lei stessa definiva la sua impostazione famigliare e a quegli occhi che tanto hanno visto e tanto erano in grado di raccontare. Come per ogni grande donna che se ne va, anche in questo caso, si apre un grande spazio nel cuore da colmare.

Foto | Facebook - Rita Levi Montalcini

  • shares
  • Mail