La "sindrome del cuore spezzato" colpisce soprattutto le donne

Avete presente quel dolore folle, opprimente, terribilmente fisico che attanaglia il petto quando la persona che amiamo ci lascia? Ecco, proprio quello, quello che non smette nemmeno dopo ore di pianti e lacrime amare, è stato riconosciuto a livello medico come un male effettivamente clinico e in alcuni casi anche pericoloso, poichè per qualche tempo potrebbe soffocare e bloccare le funzionalità cardiache.

L'hanno battezzata "sindrome del cuore spezzato" e può verificarsi dopo una delusione d'amore, dopo un lutto, ma anche dopo emozioni generalmente troppo forti. E naturalmente, colpisce di più le donne, più sensibili e predisposte degli uomini. In fondo avevamo già parlato della correlazione stretta tra corpo e mente in occasione di dolori forti, già provata scientificamente qualche mese fa.

E' stato il cardiologo Scott Sharkey del Minneapolis Heart Institute questa volta a condurre una ricerca in proposito e a pubblicarne i risultati sul Journal of american college of cardiology. Secondo tale studio tra i pazienti ricoverati in ospedale per infarto, l'1 o il 2% è invece affetto da questa sindrome; si sale al 6% se parliamo del genere femminile, soprattutto se è già stata varcata la soglia della menopausa.

Non allarmiamoci troppo però: nella maggior parte dei casi, questa sindrome passa da sè, senza conseguenze incisive sul fisico. Come è successo innumerevoli volte a tutte quante noi, ogni volta che quel dolore al petto ci ha oppresse e torturate. Ma avanti tutta, che si guarisce!

Via | Wsj

Foto | Flickr

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