Sotto il velo la barba e il matrimonio svanisce

E’ successo ad un ambasciatore arabo di Dubai, il quale nel giorno del fatidico "si" ha ricevuto una simpatica sorpresina dopo aver scoperto che la moglie, celata dal niqab (il tradizionale velo integrale), oltre ad avere una folta barba sul viso (irsutismo NdR) era affetta anche da strabismo. Così niente promessi sposi, l'ambasciatore ha chiesto immediatamente l’annullamento della promessa di nozze e un risarcimento morale per essere stato raggirato dalla madre della sposa, accusata di avergli mostrato la foto di un’altra figlia.

Nel matrimonio tradizionale arabo i primi approcci e accordi vengono infatti combinati dalle madri dei potenziali fidanzati. L’uomo aveva incontrato la promessa sposa in sporadiche occasioni durante le quali questa era rimasta celata dietro il niqab, scostandolo dal volto solo parzialmente. Il giorno delle nozze ha però dovuto sollevarlo, rivelando le imperfezioni.

Alla fine il giudice ha esaminato il caso e concesso l’annullamento dell’unione ma non la restituzione di regali e gioielli per un valore di circa 100.000 euro donati alla donna durante il fidanzamento.

L’episodio fa nascere un sorriso amaro perché si torna a parlare di nuovo di una piaga che offende ancora l’Asia intera: i matrimoni combinati dove la parola amore è totalmente bandita, spesso tra uomini adulti e bambine che vengono private della loro vita troppo presto. Ma questa volta, quasi a rivincita di molte, a farne le spese è un ricco uomo arabo di Dubai. Gli sta bene insomma, anzi a parità di sventure il matrimonio non sarebbe dovuto essere annullato, ma si può parlare di equità in quei Paesi? Ovviamente la risposta non è necessaria.

E voi, cari lettori di Pink, come reagireste a sorprese del genere?

Via | Gulf News

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