Lavoro: parità uomo-donna solo nel 2033

business womanSi fa un gran parlare di pari opportunità e parità tra uomo e donna sul lavoro; le statistiche continuano a dirci che le donne sono in ascesa in molti settori professionali e spesso più ricche e potenti dei loro mariti, ma la percentuale di chi detiene effettivamente una posizione del genere è in realtà piuttosto esigua e basta guardarsi intorno per capire tra le nostre conoscenze quanto, nel mondo del lavoro, le donne debbano affrontare quotidiane difficoltà.

Insomma, la vera parità sarebbe ancora lontana. Manageritalia l’ha quantificata in termini di tempo e ha previsto che da noi si raggiungerà nel 2033. Ne abbiamo di strada da fare, a quanto pare. Tutto è naturalmente a livello teorico e presuppone che la tendenza registrata negli anni scorsi rimanga invariata.

Secondo la Federazione nazionale dei dirigenti e dei quadri professionali alla fine dello scorso anno le donne rappresentavano il 40,7% della forza lavoro italiana, mentre pochi anni prima, nel 2005, erano il 40,1% e nel 2000 il 39,5%. Gli Stati Uniti hanno raggiunto il traguardo della parità occupazionale di uomini e donne già quest’anno mentre al momento in Italia le donne che lavorano sono il 47,2% contro il 69,8% degli uomini, ma il divario si approfondisce al Sud rispetto al Nord.

Eppure i problemi da superare rimangono tanti e non solo a livello di tutele, ma anche psicologico. Un esempio per tutti: rientrare al lavoro dopo la maternità, sempre che si goda del diritto di fruirne, può essere difficile non solo per gli ostacoli oggettivi ma anche per una questione di atteggiamenti. E se fossimo in ritardo anche per colpa nostra?

Foto | Flickr

Via | Adnkronos

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