Pubblicità e sessualità: il fumo paragonato ad una fellatio

fumare fellatio

A proposito di pubblicità, sesso, rapporti tra uomini e donne: eccone un’altra che in Italia non avrebbe mai passato le maglie del controllo (etico? Morale?) ma che in Francia sta facendo parlare molto di sé diffondendo di fatto il messaggio che si proponeva di divulgare: fumare è essere schiavi del tabacco.

Se ne parla non per il messaggio in sé piuttosto banale e neanche troppo ascoltato dai fumatori incalliti che ben volentieri si sottopongono alla loro schiavitù. Se ne parla invece perché l’immagine associa, con un paragone abbastanza incongruente ma di forte impatto, il fumo e la fellatio: insomma, fumare è sottomettersi e visto che nell’immaginario comune (di quale secolo?) la fellatio rappresenta l’atto stesso della sottomissione…

Chi si scaglia contro la pubblicità, che rimarrà affissa in bar e discoteche fino al 31 Maggio, specifica che l’associazione delle due azioni sminuisce la violenza sessuale e suggerisce addirittura una colpa di chi la subisce.

Come donne non possiamo che domandarci perché i pubblicitari abbiano fatto ricorso ad un atto che da una parte, se liberamente scelto, non ha nulla di quella sottomissione che vogliono suggerire mentre dall’altra parte continua, per molte, ad essere umiliante quando strumentalizzata in tal modo. Voi che ne dite?

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