Bullismo sui social network: Selvaggia Lucarelli chiede più controllo ai genitori

Carolina Picchio

Il bullismo ha invaso anche la rete. Sempre più casi ci portano a parlare di ragazzi che a volte compiono anche l'estremo gesto di togliersi la vita perché vessati da coetanei che li tormentano. Vi ricordate la storia di Carolina Picchio morta suicida proprio perché vittima di atti del genere? E chi si dimentica, invece, della triste storia di Amanda, che si è tolta la vita per vergogna di uno stalker che non le dava più tregua?

Oggi Selvaggia Lucarelli ha scritto un editoriale che ci porta a riflettere su una questione che ci vede tutti coinvolti, chi più chi meno, ma di fronte alla quale non possiamo assolutamente rimanere indifferenti: per combattere il bullismo sui social network servono maggiori controlli, soprattutto da parte dei genitori, che, secondo lei, dovrebbero trasformarsi in veri e propri mastini!

Selvaggia Lucarelli, nella sua analisi, parla dei casi di bullismo cybernetico più discussi di questi giorni: da un lato l'estremo gesto di Carolina che si è suicidata a 14 anni, per tutte quelle chiacchiere messe in giro sul suo conto su internet, per quei commenti cattivi su Twitter, che lei non sopportava più, e dall'altro la vicenda di Flora, una diciassettenne che da quando ha vinto la possibilità di seguire un concerto dei One Direction e di poterli incontrare dal vivo è caduta in un incubo, vittima dell'invidia (e della stupidità, aggiungo io) di chi la sta tormentando su Twitter. Adolescenti come lei, che sono arrivati anche a minacciarla di morte.

Non è uno scherzo, è la tristissima realtà. E, come ben sottolineato da Selvaggia Lucarelli, è un problema che non va nè ignorato né tantomeno sottovalutato. Non vanno ignorate le minacce rivolte a coetanei, non vanno ignorati i messaggi che gli adolescenti si scambiano sui social network e tantomeno il linguaggio che usano, che nemmeno gli scaricatori di porto utilizzano più. Sono lasciati forse troppo allo sbando di fronte ai vari Twitter e Facebook? Come si chiede la Lucarelli, dove sono i loro genitori?

Mi chiedo una cosa banale, ma per niente retorica: i genitori di questi ragazzini arroganti, violenti e bulli nel virtuale ma, ci scommetto, cagasotto nella vita, che fanno? I genitori di queste ragazzine che parlano di piselli su bacheche pubbliche e pubblicano le loro foto in atteggiamenti saffici a 14 anni, cosa fanno anziché controllare i social dei figli, guardano Tempesta d’amore?

Selvaggia lancia anche un appello a tutti questi genitori che lei definisce distratti (o forse assenti del tutto, aggiungo io!):

Datevi una bella svegliata, signori, che la prossima a buttarsi dalla finestra o a dare una spintarella virtuale all’amico fragile perché omosessuale o all’amica molestata perché troppo bella o troppo grassa, potrebbe essere vostra figlia. P.s. questo mio pezzo era in parte sulla mia pagina facebook nella giornata di ieri. Ecco il tweet di un adolescente al riguardo: «?@aljve Una giornalista ha scritto tutto quello che facciamo su twitter. storie, parolaccie e bestemmie. te devi fa ’nanfiteatro di cazzi tua». Ce l’avrà due genitori, questa signorina.

Ribadisco, il problema è davvero serio, basta girare su Twitter per capirlo!

Foto | Facebook

Via | Liberoquotidiano

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