Fadima Abdi Odman: giovane, giocatrice di rugby e di religione islamica

pubblicato: giovedì 18 marzo 2010 da giovanni molaschi



Barbara Alberti non è la sola donna che con il mondo femminile, italiano, ha poco a che fare. Il Corriere della Sera ha dimostrato che ci sono altre esponenti del gentil sesso che non possono ambire alle pagine patinate dei magazine italiani.

Pochi giorni dopo i copiosi articoli pubblicati per la festa della donna il quotidiano ha incontrato Fadima Abdi Odman. Poco più che maggiorenne la ragazza, di origini somale, vive a Milano dove gioca a rugby.

A differenza delle sue compagne di squadra la ragazza, per rispettare il proprio credo islamico, non beve durante il terzo tempo. Questo permette a chi con lei condivide quel momento di alzare il gomito. E’ lei che riaccompagna a casa chi non fosse nelle condizioni di poterlo fare.

Fadima ha deciso di giocare a rugby dopo averlo visto alla televisione tanto che al Corriere racconta:

“La passione per questo sport è nata quando ero ancora alle medie vedendolo in tv ma solo l’anno scorso mi sono decisa a cercare una squadra”.

Parlando poi di quanto il velo, che porta anche in campo, la renda unica ha dichiarato:

“È una scelta consapevole, sono musulmana praticante ma nessun fanatismo religioso. In campo mai avuto problemi. Nella vita di tutti i giorni, nonostante ci sia abituata, qualche commento o occhiata storta non manca. Era meglio qualche anno fa, oggi c’è un razzismo strisciante che prima era assente”.

Una, dieci, cento Fadima. Chissà che dopo il numero dedicato alle modelle afroamericane Franca Sozzani decida di dedicare la copertina di Vogue ad una modella credente. E islamica.

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