La pubblicità per l'iPad è sessista e mostra una donna stereotipata

iPadEra tanto atteso che qualcuno è rimasto deluso ma molti di più se ne sono lasciati conquistare. Peccato che arrivino presto anche le critiche e non del tipo tecnico: l’iPad, secondo alcuni, sarebbe un vero sessista. O almeno lo sarebbero le campagne di marketing che hanno il compito di proporlo ad un pubblico che a torto si considera quasi del tutto maschile. Senza contare il vasto popolo geek al femminile, l’attenzione per la tecnologia fa parte delle vite di tutti noi, uomini o donne.

Dobbiamo pensare che le sole applicazioni pensate per le donne, come quelle per la cucina, siano gli unici usi degni che ne possa fare una ragazza: chiudersi in cucina lì dove avrebbe dovuto sempre rimanere a rimestare la zuppa per l’uomo che torna a casa e porta la pagnotta?

Queste pubblicità, dunque: mostrano l’iPad mentre lo usano gli uomini e le donne. Ma mentre gli uni consultano il New York Times o leggono le memorie di Ted Kennedy e il Wall Street Journal, le donne si fanno sorprendere mentre sfogliano qualche fotografia e leggono un romanzuccio di Nicholas Sparks.

Le donne americane sono subito insorte: Apple, che da sempre si fa notare per prodotti avveniristici e campagne pubblicitarie di grande spessore creativo, cade nello stereotipo più trito che ci sia e ci delude tutte.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail