Come fare sesso telefonico: le regole d'oro per divertirsi

pink phoneCom’è retro, l’idea del sesso telefonico, non trovate? Con i potenti mezzi di cui disponiamo adesso le relazioni a distanza si sono fatte più intime. Eppure il potere dell’immaginazione mantiene il suo primato e in certi casi ha un fascino innegabile. Per di più il telefono te lo porti ovunque, a differenza di Skype per cui servono pc, cuffie con microfono, webcam e una connessione (già passa la voglia).

Em and Lo hanno dunque deciso di suggerire alcune regolette d’oro per godersi il sesso telefonico con la propria metà lontana o con un nuovo spasimante con cui volete sperimentare l’intesa prima di giungere al fatidico momento… fisico. Aggiungono che l’ansia da prestazione può essere tale e quale a quella di trovarsi faccia a faccia, anche se è difficile da credere visto che non ci sono rotolini da nascondere e push-up da sfilare. Ma veniamo al sodo.

Attrezzatevi con un auricolare, perché le mani devono essere rigorosamente libere di muoversi. E poi non volete un crampo al polso per dover reggere la cornetta per ore, no? Il vantaggio del sesso telefonico in effetti è che la durata può superare quella del sesso live.

Non lanciatevi in performance ardite senza veli, perché se il vostro ascoltatore vi conosce come la tipica brava ragazza anziché restare piacevolmente sorpreso dall’ardire che dimostrate potrebbe impaurirsi, tanto più che non vedendovi in faccia non riuscirà a capire quanta autoironia ci mettiate e quanto facciate sul serio.

Naturalmente non saranno solo le parole a parlare, ma anche sospiri e gemiti, com’è ovvio. Gli sguardi sono tristemente assenti, così il senso del tatto, i profumi, la condivisione dello stesso ambiente che si fa bollente. Quindi puntate tutto sulla voce e sfruttatene tutte le sfumature. Non sapete da dove cominciare? Usate le parole di qualcun altro leggendo qualcosa di sexy – il passo di un libro, una poesia ardente. Una volta partiti sarà più facile continuare contando sulle proprie forze.

La scelta del linguaggio? Resta vostra. Volete essere ammiccanti, metaforici e poetici o diretti, nudi e crudi, sfacciati? Potrebbe essere l’occasione per sperimentare modalità espressive che di presenza non avete il coraggio di tentare. Un po’ di coraggio. State facendo sesso telefonico, che volete che sia una parolina spinta.

Le cose però si fanno in due anche in questo caso. Chiedetegli di interagire, descrivendovi cosa sente, cosa prova, cosa fa, cosa vorrebbe fare a voi, come vi immagina. Si gioca tutto sulla fantasia o non esisterebbe il sesso telefonico, quindi sbrigliatela. E pazienza se non indossate affatto quel completino di seta color champagne con pizzi neri che gli avete appena descritto. Basta che funzioni, anche se è solo immaginario.

La regola più preziosa di tutte però a me sembra questa: non ridete a qualcosa che dirà, anche se vi sembra buffo, assurdo, ridicolo e smonta in due secondi tutta l’eccitazione. Si spezzerebbe la magia, creerebbe inibizione. Se proprio non vi va la piega che prendono le cose, prendete l’iniziativa e riprendete la direzione che volete.

Per la stessa ragione, non censuratevi, ma divertitevi. Buon senso vorrebbe che non si dicesse nulla di cui aversi a pentire o di cui vergognarsi quando vi guarderete negli occhi al prossimo incontro, ma in questo modo non si perde forse quella sfumatura di proibito che rende tutto così stuzzicante?

Foto | Flickr

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