I cinquant'anni della pillola anticoncezionale

birth controlConcluso da pochi mesi il tourbillon di festeggiamenti per i cinquant’anni di Barbie (preceduti dal compleanno del reggiseno di qualche tempo prima), è il momento di festeggiare il compleanno della pillola anticoncezionale, che con i precedenti appuntamenti ha a che spartire solamente l’universo di riferimento, quello femminile. Non è poco.

Daria Bignardi fa sapere dal suo blog che la dichiarata antipatia per la pillola s’è attenuata da quando non è più una bandiera di femminismo ma solo un farmaco, per quanto questo non gliela renda più digeribile. Checché ne pensiate, è una conquista che ha migliorato la vita delle donne e in qualche modo l’ha cambiata anche radicalmente, se non altro evitando gravidanze inattese se non indesiderate.

Potremmo parlare a lungo e con proficua soddisfazione dei vantaggi che sotto molti aspetti la pillola ha procurato alle donne – maggiore serenità e sicurezza nel sesso, la risoluzione di cicli mestruali dolorosi e irregolari, persino una pelle più bella e senza brufoli improvvisi, giusto per citarne alcuni. Chi è contraria ne elencherebbe gli svantaggi, ma in fondo ogni scelta deriva dal confronto attivo degli uni e degli altri e ciascuno fa la sua.

Ci sono però ancora troppe cose che non sappiamo della pillola anticoncezionale, dalla mera curiosità storica all’impatto che può avere sulle nostre vite un uso responsabile del metodo contraccettivo, benché si ripeta che oggi l’unica vera arma di difesa non solo dalle gravidanze indesiderate ma anche dalle malattie sessualmente trasmesse sia il preservativo, che le fa concorrenza.

Possiamo però affermare che dal 1960, anno della prima registrazione del prodotto negli USA, fino ad oggi di strada ne abbiamo fatta, soprattutto dal punto di vista culturale: l’ostruzionismo dei primi tempi può dirsi superato e la libera scelta è un diritto che nessuno ci nega, eppure siamo noi, troppo spesso, ad essere così poco informate.

L’educazione sessuale è tuttora carente, la disinformazione più pericolosa dell’ignoranza nuda e cruda. È per questo che il mero festeggiamento della ricorrenza suona inutilmente autoreferenziale e retorico. Dovremmo approfittare dell’occasione per informarci meglio, che è il primo passo dell'esercizio di ogni libertà.

Foto | Flickr

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