La classifica delle donne più cattive di sempre: Beverley Gail Allitt


Ritorniamo ai giorni nostri, proseguendo con la classifica delle donne più cattive di sempre. Al settimo posto, subito dopo Isabella di Castiglia, troviamo Beverley Gail Allitt, classe 1968, una serial killer che rientra in una categoria criminologica specifica, sui generis perchè non correlata con istinti sessuali di alcun genere: Beverley Gail Allitt è un "angelo della morte", cioè si "prende cura" dei suoi pazienti, conducendoli però alla morte. Gli angeli della morte sono molto spesso figure che lavorano negli ospedali.

Beverley è infatti un'infermiera inglese, che lavora in un ospedale pediatrico. E la definizione di angelo della morte, non può essere più azzeccata come in questo caso: i bambini malati hanno bisogno di molte più attenzioni di qualunque altro essere umano e sono le creature più innocenti e innocue sulla faccia della terra. Per questo tendono a fidarsi più degli adulti di chi sta loro accanto per curarli, per accudirli, per coccolarli. Gli omicidi della Allitt appaiono allora ancora più orribili e disgustosi, apparentemente senza nessun'altra spiegazione tranne la follia pura.

La Allitt ha ucciso 4 bambini e ne ha feriti gravemente molti altri, prima di essere scoperta. E' stata condannata a 13 ergastoli, ma non ha mai saputo o voluto spiegare il perchè di quei gesti insulsi. I medici sembrano essere concordi sul fatto che la donna fosse afflitta da una sindrome simile a quella di Munchausen per procura (che in genere colpisce le madri), per cui era spinta a far aggravare i bambini del suo ospedale per poter attirare maggiore attenzione su di sè, in quanto loro principale accuditrice.

La domanda allora è: può essere chiamata cattiveria quella che sembra essere invece lucida follia? O la follia, per definizione, implica malvagità? E' più cattivo chi è folle, oppure chi programma omicidi e stragi a tavolino per interessi di qualsivoglia genere? (cfr. Maria Tudor o la stessa Isabella di Castiglia).

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