Spm: la jungla ormonale

Infiniti sono i parallelismi tra l’uomo e la bestia. Prendiamo un Quark a caso: l’animale in cattività sviluppa un istinto violento superiore a quello per natura congenito alla sua razza. Per evitare di scatenare in lui una reazione drasticamente irreversibile, tipo l’apertura improvvisa delle fauci o il ruggito, è preferibile tenersi a debita distanza dalla gabbia in cui è costretto.

Trasponiamo il tutto su un altro canale dove si esplorano i segreti dell’incredibile mondo femminile: la donna in sindrome pre-mestruale sviluppa un istinto violento e autolesionista superiore a quello per natura congenito alla sua razza. Per evitare di scatenare in lei una reazione drasticamente irreversibile, tipo il lancio delle porcellane di famiglia o il pianto dirotto, è preferibile assecondare di buon grado ogni sua più insensata, pretenziosa volontà.

Si pensi a quali livelli di esaurimento può arrivare il fidanzato di una Tigre del Bengala, chiusa in una gabbia di Pistoia, in quei giorni lì...

Una équipe di medici americana del National Institute of Mental Health di Bethesda ha studiato 15 pazienti in fase pre-mestruale e in ovulazione. Facendo credere loro di aver vinto al gioco, è stata valutata la rispettiva reazione alla notizia: le donne in ovulazione erano entusiaste della vincita, quelle in spm si dimostravano praticamente indifferenti.

I risultati dell'esperimento, come sostengono gli studiosi, evidenziano il fatto che in fase ovulatoria la donna è disponibile alla riproduzione, poco prima del ciclo, invece, può evitare di dare in escandescenze, avendo già idealmente concepito.

Torniamo a Quark: un pavone, ruotando di 360 gradi la coda sfolgorante, cerca di sedurre. La femmina tuttavia, in piena spm, lo respinge beccandolo sul collo e emettendo con il gozzo il tipico verso che significa “’mbeh... devo ridere?!" nel linguaggio dei pavoni.

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