Mesoterapia contro cellulite e adiposità localizzate: funzionerà?

Ho deciso di condividere qui la mia esperienza personale riguardo quei chili di troppo che ogni estate rispuntano da sotto i vestiti, prima della fantomatica prova costume. Ogni anno, con l'avvicinarsi della bella stagione, ognuna di noi compie qualche gesto riparatore, magari anche inconsapevole, per migliorare la situazione della tanto temuta cellulite, delle cosiddette adiposità localizzate, di quei cuscinetti che insomma che ci fanno sentire a disagio in spiaggia. Diete, palestra, esercizi nuovi, ritrovati miracolosi, creme, trattamenti, massaggi.

Io quest'anno ho deciso di provare una terapia in tutto e per tutto riconosciuta dalla medicina ufficiale e pertanto praticata da un medico, la mesoterapia. Tramite piccoli aghi, il medico inietta nelle zone individuate come critiche (perchè cellulitiche, adipose, risultato di ritenzione idrica eccessiva), una soluzione farmacologica "drenante" che può cambiare composizione (a seconda del medico scelto) e può contenere anche qualcosa di omeopatico. Trattandosi in ogni caso di una cura in cui vengono somministrati dei farmaci, non è detto che tutte le donne possano usufruirne: è necessario quindi accertarsi di non avere allergie o patologie in contrasto con questo tipo di terapia, accertamento che deve avvenire sempre con la presenza di un medico.

Ho cominciato ieri e vi dico subito due cose: la prima è che se avete la fobia degli aghi, questa terapia non fa per voi. Quando sono uscita dallo studio medico, ho pensato che uno scolapasta ha meno buchi. La seconda è che la mesoterapia comincia ad avere effetti fin da subito, ma che ha bisogno di essere accompagnata da un'alimentazione quanto meno equilibrata (meglio se ricca di proteine e povera di carboidrati, ahimè) e di attività fisica costante. Quali effetti? Bè intanto il bruciore dei buchi (fastidioso ma sopportabile), poi uno sformicolio sottocutaneo, una certa fame acuta e viaggi frequenti in bagno, per svuotarsi dei liquidi che la mesoterapia smuove nelle zone localizzate. In ogni caso, effetti collaterali indesiderati zero.

Comincio con una decina di sedute, una volta alla settimana. Sappiate che il tempo che si perde per questa terapia è quasi ridicolo (circa 10 minuti a seduta), mentre la cosa che più si perde dentro uno studio medico di questo genere è il denaro. Spero di perdere insieme a queste due cose anche un po' di grasso localizzato, quello che sta lì da circa vent'anni e al quale mi sono rassegnata; ma poi nemmeno troppo. Vi aggiornerò su eventuali progressi o su possibili disastri, sperando di offrire una storia utile a tutte coloro che hanno pensato a questa soluzione per attaccare l'odiata cellulite.

Foto | Flickr

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