Sanremo 2013, Max Gazzè presenta il suo brano e pensa che le donne dovrebbero governare

Max Gazzè, pronto e prossimo all'appuntamento col palcoscenico di Sanremo 2013 che inizierà il 12 febbraio, vede un futuro rosa. E non perché sia un inguaribile ottimista, ma perché prospetta e auspica un ribaltone politico al femminile, che tolga gli uomini al potere per metterci invece le donne, giudicate dal cantautore più pragmatiche, concrete e in grado di cambiare in meglio le cose.

Che Gazzè fosse sensibile all'universo femminile era cosa nota. Nei testi delle sue canzoni, scritte assieme al fratello, si nota una certa predisposizione ad una sorta di venerazione di altri tempi, che ricorda un po' le poesie stilnoviste. La donna è bella ed eterea, padrona del cuore e della felicità dell'uomo che la ama. E in un certo senso, seppur con una certa attualità di vedute, anche il suo brano sanremese, dal titolo I tuoi maledettissimi impegni, segue la stessa traccia.

La canzone è una dedica di un uomo innamorato alla sua donna. Lei indaffarata, presa dalla quotidianità, dalla routine, dal suo essere perfetta e quasi robotica per far quadrare il cerchio, lui quasi in disparte, passivo osservatore dello spettacolo. In fondo, la donna moderna è un po' così, angelo del focolare, mamma, ma anche gran lavoratrice e donna di socialità. Tutti ruoli che spesso, pur non volendo, sacrificano l'emotività degli abitanti del nido, preferendo ad essa un benessere più "pratico" della famiglia.

Max, papà separato, con tre figli di 14, 12 e 7 anni, forse un po' trae ispirazione dalla sua condizione personale per le sue liriche. Ma in parte lo conosciamo anche come acuto osservatore della realtà, riproposta mirabilmente in musica con quelle canzoni dal tocco un po' vintage che amiamo tanto. Intanto le sue dichiarazioni sulle donne ci sono piaciute proprio, soprattutto adesso che siamo tutti frementi più che per il Festival, per le imminenti elezioni politiche.

Eppure Max non dice nulla di nuovo. Già la Thatcher, quando vestiva i panni di premier inglese, era solita dire:

In politica se vuoi che qualcosa venga detto chiedi ad un uomo, se vuoi che qualcosa venga fatto chiedi ad una donna

Vedere che finalmente un gentleman concorda, a noi signore non può che fare piacere. Vero?

Via | La Stampa
Foto | Facebook - Max Gazzè Official

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