Come difendersi dallo stalking e a chi rivolgersi per la denuncia

Da qualche tempo lo stalking è stato definito un reato: solo il 17% delle vittime in Italia ha sporto denuncia, vi ricordiamo che entro sei mesi dai fatti è possibile sporgere querela presso un Ufficio della Polizia di Stato o dei Carabinieri: la legge prevede ora il reato di atti persecutori.

Difendersi dallo stalking al giorno d'oggi è possibile: lo Stato ha attivato dei servizi efficienti e sicuri che ci permettono di tutelare noi stessi e i nostri cari. Tale persecuzione si può manifestare in tanti modi diversi: c'è chi segue le vittime, chi si ingegna nel fare degli appostamenti a casa e in ufficio, coloro che come metodo persecutorio utilizzano il telefono ad ogni ora del giorno e della notte.

Vi ricordiamo, ancora una volta, che gli atti persecutori costituiscono un reato previsto e punito dall'art. 612 bis del c.p. introdotto dal Decreto legge 23 febbraio 2009 n.11 , convertito in L. 23 aprile 2009 N.38. A seguire, subito dopo il salto, tutte le informazioni utili.

Cosa fare nel caso in cui sia sia perseguitati? In primis bisogna affrontare il problema senza vergognarsi, comprendendo che quello che stiamo subendo merita di essere denunciato, senza farsi travolgere da dubbi, incertezze e sensi di colpa. In base al tipo di stalking che si subisce si possono sin da subito attuare delle strategie di difesa: cambiare strada spesso e non fare sempre gli stessi percorsi, fare attenzione a chiudere bene porte e finestre, la macchina ecc.

Immediataente dopo si deve sporgere regolare denuncia al distretto di polizia più vicino a voi, potete scegliere se iniziare con un ammonimento o passare subito alla denuncia: vi ricordiamo che la denuncia scatta d'ufficio nel caso in cui lo stalker è già stato ammonito o la vittima sia un minore o un disabile. La pena va dai 6 mesi a 4 anni e può aumentare fino alla metà.

Se volete chiedere aiuto e non sapete a chi rivolgervi potete innanzitutto chiamare il numero verde (1522) che è attivo in tutta Italia 24 ore su 24 e offre un'assistenza psicologica e giuridica, vi indirizza inoltre negli sportelli d'aiuto e nelle questure più vicine voi. Un valido aiuto potete averlo anche dai centri anti-stalking che offrono sostegno psicologico. Per contattare queste strutture potete chiamare il Numero verde da lunedì al venerdì 06.44246573 / sabato e domenica 327.46.60.907.

Come comportarsi rispetto alla volontà di fare una querela? Vi ricordiamo che è possibile avanzare al Questore della città in cui sono avvenuti i fatti richiesta di "ammonimento" nei confronti dell'autore degli atti persecutori.
- Il Questore,:
1. Assume se necessario informazioni dagli organi investigativi e dalle persone informate dei fatti
2. Ove ritenga fondata l'istanza, ammonisce oralmente il soggetto nei cui confronti è stato richiesto il provvedimento, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge
3. Redige processo verbale. Copia del processo verbale e' rilasciata al richiedente l'ammonimento e al soggetto ammonito.
4. Quando il reato di atti persecutori è commesso da soggetto ammonito, si procede d'ufficio.

ARTICOLO 612 BIS:
delitti contro la libertà morale
“Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque reiteratamente, con qualunque mezzo, minaccia o molesta taluno in modo tale da infliggergli un grave disagio psichico ovvero da determinare un giustificato timore per la sicurezza personale propria o di una persona vicina o comunque da pregiudicare in maniera rilevante il suo modo di vivere, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione da sei mesi a quattro anni”.

Foto | Flickr

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