Libri di donne. L'amore non è il mio forte di Sarah Pekkanen

Copertina dell'edizione originaleE' nelle librerie proprio in questi giorni il romanzo L'amore non è il mio forte di Sarah Pekkanen, edito da Piemme. Qui vedete la copertina con il titolo originale, un riferimento molto molto preciso al succo della storia. Lindsey, ventinovenne con un lavoro di successo, a causa di una serie di sfortunati eventi dovrà fare i conti di nuovo con la propria famiglia di origine e soprattutto con l'invidiatissima sorella gemella Alex: bella, magra, da sempre molto corteggiata e fidanzata con un uomo bellissimo e ricchissimo.

Il libro è molto piaciuto a Jennifer Weiner, il che già dovrebbe essere una garanzia per tutte noi. In effetti il pregio di questa chick lit, ben scritta e curata anche nello sviluppo della trama e nella caratterizzazione dei personaggi, è che tratta con leggerezza un tema/problema comune a tutte noi: il rapporto tra sorelle.

Diciamo la verità: quando in famiglia ci sono due sorelle c'è anche, non sempre, ma spesso, una buona dose di rivalità. Di solito ci si spartisce i compiti: una è quella intelligente, l'altra quella bella e simpatica. Si passano anni a rincantucciarsi ognuna nel proprio ruolo, invidiandosi a vicenda e senza peraltro saperlo.

Nessuno ci spiega mai che questa rivalità la creano i genitori, rafforzando alcuni comportamenti in una delle bambine piuttosto che nell'altra. La mancata comprensione del ruolo che le mamme e i papà hanno nell'eterna rivalità ci porta a pensare che nostra sorella sia una strega. Quando invece potrebbe essere una complice, un'alleata, la prima amica della nostra vita.

Se il tema vi incuriosisce, questo libro vi piacerà perché l'autrice riesce a parlarcene tra il serio e faceto senza profondersi in un trattato di psicologia. A me è piaciuto ed è uno di quei libri che si prestano sia per la settimana di letture sotto l'ombrellone sia per le grigie serate invernali in cui sentiamo il bisogno di rilassarci, ma di leggere comunque qualcosa di decente.

Sembravano fatti su misura l'uno per l'altra. Anche con sette centimetri di tacco Alex sfiorava a malapena con la testa la mascella di Gary; tra le sue braccia dava l'impressione di essere più esile che mai. Pareva stessero reclamizzando un gruppo di sostegno per gli Attraenti Anonimi. ("Ciao, sono Alex, e la prima volta che ho capito di essere attraente... ecco avevo solo sei anni." Mormorio inorridito del gruppo di sostegno: "Solo sei?".)

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