I dolci di Carnevale fritti tipici della tradizione italiana


I dolci di Carnevale sono quasi tutti fritti, anche quelli più insospettabili sono comunque extracalorici. Carnevale è un periodo allegro, fatto di feste e abbuffate, di dolci buonissimi e tradizionali che ci accompagnano sin da quando eravamo bambini, periodo che culmina con il martedì grasso, l’ultimo giorno di Carnevale prima della Quaresima che ci condurrà alla Santa Pasqua.

Ma quali sono i dolci di Carnevale fritti più buoni? Ognuno ha i suoi gusti ma ci sono dei dolci che mettono tutti d’accordo, un po’ come una torta al cioccolato, nessuno può dire no, tranne rarissimi casi. Le chiacchiere sono il simbolo per eccellenza del Carnevale al pari dei coriandoli e delle stelle filanti, si preparano in tutta Italia ed anche se hanno nomi diversi e diversi aromi, la ricetta è sempre la stessa. C’è chi mette la vaniglia, chi la scorza di arancia e/o limone, chi aggiunge il vino bianco, chi la grappa o il vinsanto, ma tutte le chiacchiere devono essere sottilissime, leggere come una nuvola e si devono sciogliere in bocca.

Stesso discorso anche per le castagnole, delle frittelle morbide di pasta dolce che vanno fritte in olio bollente, si possono passare nello zucchero semolato o in quello a velo, farcire con creme, panna, nutella o ricotta, la bontà è sempre il comune denominatore di queste frittelle. Buonissimi anche i krapfen e le ciambelle di Carnevale, dolci che ormai si trovano tutto l’anno in tutta Italia anche con nomi diversi, ovviamente fritti e poi decorati con zucchero o glasse colorate.

Anche gli struffoli sono uno dei piatti cult del Carnevale, sono chiamati anche cicerchiata in Abruzzo e mpagnuccata a Palermo, ma si tratta sempre di palline croccanti di pasta fritte passate nel miele con zuccherini e canditi. Se non li avete mai provati vi consiglio i Frisjoli sardi, delle frittelle lunghe a spirale davvero deliziose, tipiche proprio del Carnevale.

Foto|Flickr

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