I tacchi a spillo: arma impropria in politica

Gambe di donna con calze autoreggenti e tacchi a spilloNon vi siete mica perse la polemica tutta italiana tra le donne in politica, vero? Nel caso fosse così, qui trovate un buon riassunto della vicenda. Io vi faccio il riassunto del riassunto: la senatrice Barbara Contini ha avuto da ridire a proposito delle colleghe del PdL, notando in pratica che i tacchi sopravanzano di una buona misura la loro professionalità e capacità politica. Vi faccio immaginare cosa è seguito a tutto ciò e con che toni si è sviluppata la polemica (Daniela Santanché in testa).

Ma io mi domando e dico: siamo ancora a questo punto? Stiamo ancora dicendo che una donna non è professionale se si trucca bene o se mette i tacchi a spillo. Certo, si potrebbe obiettare: una che dedica tutto quel tempo alla cura di sé come fa ad occuparsi anche di politica? Secondo me stiamo scadendo nel cliché tutto europeo: bella e scema contro brutta e intelligente.

Vorrei chiarire che per caso fortuito le politiche che hanno tutta la mia stima, pur avendo io spesso posizioni differenti dalle loro, non sono delle super modelle: la Bindi, la Bonino, la Finocchiaro e via dicendo. Tuttavia, la Carfagna ci ha sorpresi tutti positivamente, credo. Alla fine della fiera, sapete cosa succede? Siamo così occupate, sono così occupate, a parlare e sparlare delle colleghe, che l'attenzione degli elettori viene spostata davvero dalle loro competenze alla misura dei tacchi e delle gonne. Perdono credibilità. Perdono persino con quei politici maschi che, con o senza tacchi, fanno davvero pena.

Foto | Flickr

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