Elezioni 2013: le politiche per le donne proposte dal centrodestra

Mancano oramai davvero pochi giorni alle elezioni politiche 2013: il 24 e 25 febbraio i cittadini italiani saranno invitati a recarsi alle urne per decidere quale sarà il prossimo schieramento politico che guiderà il Paese per i 5 anni a venire.

La campagna elettorale è nel pieno del suo svolgimento e, nonostante ciò che traspare da sondaggi e sondaggisti più o meno accreditati, questo periodo verrà difficilmente dimenticato. Era da molto tempo, infatti, che una campagna elettorale non si presentava così serrata ma, soprattutto, mai come adesso è palpabile la consapevolezza che i politici andranno a scontrarsi con cittadini esasperati dalla politica e delusi da coloro che la rappresentano.

Oggi ci occupiamo della politica a favore delle donne proposta dallo schieramento di centrodestra. Vi ricordiamo, prima di tutto, che tale coalizione partecipa alle elezioni con le liste del Popolo della Libertà, della Lega Nord, de La Destra, di Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale e con altre liste "minori" rispetto ai partiti più corposi, che saranno però presenti solo in alcune circoscrizioni.

Puntare sui programmi elettorali dei partiti è storia abbastanza recente poiché, in periodi più lontani e diversi da questo, era difficile riuscire ad avere su carta - o su uno schermo - un quadro preciso su quali fossero le intenzioni delle coalizioni nei riguardi dei cittadini a cui chiedevano sostegno tramite il loro voto.

Con l'avvento di campagne elettorali irrimediabilmente mediatiche, più serrate e naturalmente molto diverse per spirito, intenzioni e preferenze dettate dalla legge elettorale attualmente in vigore che non guarda al singolo ma all'intera lista, divulgare un programma o una carta d'intenti è divenuto assolutamente necessario.

Per quanto concerne il tema specifico di oggi e cioè gli impegni da assumere nei confronti delle donne, la coalizione di centrodestra non ha pensato di doversi impegnare, tra i molti punti presentati, nel sostenere una necessaria politica che guarda alla donna.

Trovate il programma ufficiale del centrodestra cliccando qui, insieme al più breve e conciso patto del parlamentare, ma non vi è alcun riferimento preciso e specifico ad un impegno preciso nei riguardi delle donne. C'è un doveroso e inevitabile riferimento alla famiglia, si tratta del punto 5 del programma, il cui incipit trovate a seguire:

La persona e la famiglia sono al centro del nostro programma. La difesa e il sostegno alla famiglia, comunità naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la promozione della dignità della persona e la tutela della vita, della libertà economica, educativa e religiosa, della proprietà privata, della dignità del lavoro, la solidarietà e la sussidiarietà saranno i punti di riferimento della nostra azione legislativa

Nessun riferimento, però, alle ragazze madri, alle donne separate e/o divorziate, a quelle che crescono da sole e senza alcun aiuto i propri figli, a quelle che hanno problemi sul lavoro solo per il fatto di essere donne, a chi perde il lavoro perché aspetta un bambino, a chi non può decidere di avere un figlio perché non ha un lavoro, a come viene gestito in molti posti di lavoro il congedo per maternità (laddove è previsto), a chi non si sente sicura a camminare per le strade della propria città, a chi ancora sente su di sé il peso di essere una donna assolutamente non tutelata in un Paese che ancora considera la famiglia basata esclusivamente sulle figure di un marito e una moglie.

Foto | © Getty Images

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