Ecco il Google Doodle per Mary Leakey archeologa in Africa


Oggi il doodle di Google è dedicato a Mary Leakey, la celebre archeologa che ha rinvenuto il primo cranio di ominide in Africa. Mary Douglas Nicol, questo il vero nome all’anagrafe, nacque 100 anni fa (il 6 febbraio 1913) a Londra, dove accanto al marito, Louis Seymour Bazett Leakey, visse gran parte della sua vita. Mary studiò all’università Archeologia e Biologia specializzandosi in paleoantropologia.

Proprio durante gli studi, conobbe il celebre professore Louis Leakey, che non solo divenne il suo compagno di vita, ma anche un eccezionale partner professionale. È proprio con il marito che nel 1959 scoprì un cranio, molto ben conservato, di Australopithecus boisei, un ominide risalante a circa un milione e ottocentomila anni fa. Mary battezzò la sua scoperta Zinyanthropus boisei, che divenne noto con il famoso nomignolo Ziny.

Mary Leakey fu una donna coraggiosa e dimostrò di non aver paura delle convenzioni. Negli anni Trenta scandalizzò la Gran Bretagna andando a convivere con il fidanzato. Louis Leakey, all’epoca, era sposato con un’altra donna. Ottenne il divorzio solo nel 1936 e subito dopo regolarizzò l’unione con Mary. La scoperta del 59 non fu l’unico successo professionale della coppia, perché 5 anni dopo, nel 1964, scoprirono anche un’antichissima specie di erectus, l’Homo Habilis, capace di scheggiare ciottoli.

Mary e Louis Leakey ebbero tre figli, che fecero crescere tra uno scavo e l’altro, tra l’Europa e l’Africa. Nel 1972, Louis morì a seguito di un attacco di cuore. Il rapporto tra coniugi non era più lo stesso da anni, a causa della passione per le donne dell’archeologo. Mary continuò a lavorare in piena autonomia e morì a Nairobi, in Kenya, 9 dicembre 1996, all’età di 83 anni.

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