Quando la donna mantiene la famiglia e lui è disoccupato

briefcaseIl mercato del lavoro è sempre più complicato. Le donne però devono sempre sgobbare o addirittura sgomitare più di tutti gli altri. Dobbiamo anche preoccuparci, adesso, di come possa prenderla un compagno quando noi lavoriamo e occupiamo posti di successo e lui rimane invece disoccupato?

Evidentemente sì, un po’ perché i licenziamenti si sono fatti preoccupanti e troppo frequenti negli ultimi anni di crisi economica e un po’ perché la donna potente ha sempre messo a disagio gli uomini che non sono capaci di accettarne il successo senza sentirsi sminuiti.

Il problema è che questi stati d’animo d’inferiorità, senso di rivalsa o frustrazione hanno ripercussioni sulla vita di coppia e non possiamo semplicemente liquidare la questione con un’alzata di spalle, vi pare? Come si gestisce una situazione in cui lei porta a casa lo stipendio e lui langue su un divano in attesa di trovare un altro lavoro che non arriva?

Bisogna scuoterlo, essendo però comprensive ma non compassionevoli, condividendo il dispiacere ma mantenendo viva la speranza. Che si alzi dal divano e consideri la propria condizione come temporanea, senza sensi di colpa. Almeno se la situazione è dipesa da fattori esterni come aziende che chiudono, mancato rinnovo di un contratto, cassa integrazione e via così.

Più problematico diventa riuscire a gestire i sentimenti di gelosia, soprattutto perché negherebbe fino alla morte onde poi comportarsi in maniera inequivocabile. Come sarebbe tutto più facile se facesse parte della ridottissima categoria degli uomini capaci di accettare che una donna può mantenere la famiglia senza castrare il proprio uomo.

Dal momento che ci proponiamo di stargli vicino ma non di creare un clima di assistenzialismo che rischia di diventare una bomba ad orologeria, evitiamo anche di fornirgli in continuazione giornali di annunci, appuntamenti per colloqui di lavoro, spintarelle psicologiche che travalichino la mera vicinanza. Che si assuma le sue responsabilità. Che patata bollente, vero? Voi come la gestireste?

Foto | Flickr

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