Al cinema la bella e dannata Edie Sedgwick

Edie Sedgwick la Factory GirlCome per gli uomini, esiste anche una categoria di “belle e dannate” tutta al femminile su cui non si sono mai soffermati più di tanto i rotocalchi e le rassegne.

Donne di fascino emblematico, che hanno inaugurato mode e ribaltato carte, personalità controverse, spesso apparentemente dotate di grande carisma ma nascostamente insicure, deboli, combattute.


Edie Sedgwick, personaggio simbolo degli anni ’60, fu musa e compagna di Andy Warhol prima e di Bob Dylan poi. Erano gli anni in cui attorno alla figura di Warhol si riuniva un’officina creativa che raccoglieva artisti e celebrità come Salvador Dalì, Maria Callas, i Velvet Underground... La “Factory” comprendeva un territorio franco e selvaggio in cui si sperimentava fertilità artistica e un tipo di vita tutt’altro che equilibrato. Edie Sedgwick vi giunse come sconosciuta - era solo una ragazza estremamente calamitica, con un passato difficile alle spalle - ma in quell’entourage trovò allo stesso tempo celebrità e rovina. Morta a 28 anni per overdose, Edie non ha niente a che fare con le cosiddette Bad Girl di oggi, tanto dorate quanto sciapite come la Paris Hilton degli alberghi.

Mostro sacro di stile, guardate questo video collage per farvi un’idea, modello tristemente ineguagliabile nel bene e nel male, Edie è una “Factory girl” e questo è anche il titolo del film a lei dedicato che sta uscendo adesso in Gran Bretagna, diretto da George Hickenlooper e interpretato da Sienna Miller (altro personaggino irriverente, guardate qui). Si dice che Dylan sia in causa con la produzione per insinuazioni riguardo a una sua presunta co-responsabilità nella morte di Edie, (per saperne di più clicca qui).
Donne spillo che continuano a bucare schermi e a istigare lotte tra i vivi e vegeti.

  • shares
  • Mail