L'amore a sedici anni in Vorrei che fossi tu di Lorenza Bernardi

Copertina del libroLa scuola è finita, le vacanze stanno per cominciare. Beatrice, sedici anni, per tutti Bea, riceve sul cellulare un messaggio destinato a qualcun altro. Incuriosita dal fatto che l'autore del testo citi uno dei suoi romanzi preferiti, decide di rispondere per informarlo dell'errore. Da questo primo casuale scambio di messaggi nascerà un'amicizia virtuale in cui Bea/Bella si legherà sempre di più ad Edward/messaggiatore misterioso, facendone il suo confidente anche durante il nuovo anno scolastico.

Un anno, tra l'altro, pieno di giornate faticose e di tante novità. Oltre al suo nuovo amico di sms, infatti, Bea dovrà fare i conti con un ex che non accetta di essere scaricato, con una nuova professoressa che le rema contro, con la coppia snob che frequenta il liceo, con il lavoro che le toccherà trovarsi per pagare le numerose ricariche telefoniche.

Sotto lo sguardo vigile e comprensivo dei genitori e con l'appoggio delle sue più care amiche, Anna e Ciutz, Bea riuscirà a capire i propri sentimenti, a riemergere dai propri momenti neri e a prendere decisioni che la porteranno più matura e consapevole verso i suoi diciassette anni.

La storia raccontata da Lorenza Bernardi in Vorrei che fossi tu è una storia d'amore e d'amicizia leggera e romantica, molto pulita, in cui ritroviamo i sogni e la voglia di vivere e di essere spensierati tipici dell'adolescenza.

Leggendo Vorrei che fossi tu mi sono sentita presa tra due fronti: da un lato sono ritornata ad essere un adolescente che sogna, dall'altro mi sono proiettata come mamma di una futura adolescente. Io sarei preoccupatissima se vedessi mia figlia sotto sopra, se capissi che sta 'frequentando' qualcuno che in un modo o nell'altro la fa soffrire. I genitori di Bea, invece, sono il sogno di ogni adolescente perché riescono a controllarsi, non sono mai invadenti e la osservano crescere senza interferire.

Certo, quando Bea incontra una "signora sui quarantanni" mi sono sentita un po' mancare, perché è solo di fronte a frasi di questo genere che mi rendo conto di quanto sia lontana per gli altri, anche se vicinissima per me, la ragazzina che sono stata e che ancora scalpita un pochino, per avere l'impressione, anche solo per un attimo, di avere tutto il futuro davanti a sé.

Lorenza Bernardi, che, almeno dalla foto in copertina, sembra conservare nello sguardo la scintilla di un'adolescente tanto sognatrice quanto determinata, è già molto conosciuta nel mondo dello sport in quanto campionessa italiana, europea e mondiale di karate. Al suo impegno sportivo ha però affiancato anche il lavoro nelle case editrici, la sceneggiatura di cartoni animati e ora anche la scrittura di libri per ragazzi.

Se siete curiosi di conoscerla, martedì 12 ottobre la troverete on line nel salotto letterario di Piemme per una chat con i lettori, dalle 16 alle 17.30. Potrete farle domande sul romanzo, se lo avete già letto, ma anche sulla sua vita e sul lavoro di scrittrice. Se volete un'anticipazione di Vorrei che fossi tu, recatevi sul sito della Piemme, dove potrete leggere il primo capitolo del romanzo.

La citazione:

Quell'anno era iniziato proprio all'insegna della sfiga. Le sembrava che tutto andasse storto, di fare fatica in ogni materia. Le sembrava di non avere più punti di riferimento. Di quello che era successo la mattina non aveva parlato con i suoi genitori, anche perché avrebbe dovuto raccontare loro tutta la faccenda di Edward, mentre preferiva tenersela per sé. Si era infatti resa conto che, ogni volta che ne parlava con qualcuno, quel rapporto speciale aveva perso magia, rischiando di svuotarsi. Nessuno era mai riuscito a capire il senso dello strano legame tra lei ed Edward. E, per la prima volta, anche lei cominciava ad avere qualche dubbio.

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