E alla fine il bacio del minatore fu per l’amante

Tutti abbiamo seguito con ansia e preoccupazione la vicenda dei 33 minatori cileni rimasti intrappolati nel sottosuolo, nella miniera di San Josè, per 69 giorni. Solo ieri mattina all’alba (ore italiane) tutti e 33 sono riusciti a rivedere il sole e soprattutto a riabbracciare i loro cari.

Storia curiosa la vicenda di Yonny Barrios, il 21° minatore estratto, perché lì in superficie ad attenderlo non c’era la moglie, Marta Salinas con la quale è sposato da 28 anni, bensì la sua amante Susana Valenzuela, con la quale vive una relazione stabile da un tempo non ben precisato.

Marta non è andata ad assistere al recupero dopo aver saputo che Yonny aveva voluto anche Susana. "Sono contenta che si è salvato, è un miracolo di Dio, però non andrò a vedere il suo recupero. Lui me l’ha chiesto, però ho saputo che ha invitato anche l’altra signora ed io ho la decenza di non andare. La cosa è chiara: o lei o me", queste le parole della moglie ufficiale ai giornalisti dopo aver conosciuto l’amante del marito proprio nell’accampamento Esperanza.

Moglie e amante hanno inoltre discusso su chi dovesse ricevere i cinque milioni di pesos (poco più di 7000 euro) che il milionario Leonardo Farkas ha offerto a ciascuno dei 33 minatori. La meglio l’ha avuta la moglie, Marta Salinas, la quale non ha voluto presenziare al recupero del marito nemmeno davanti la TV, decisione condivisa pienamente anche dalla first lady chilena Cecilia Morel, che ha appoggiato la donna nella sua scelta di principio.

Alla fine soldi e amore sono stati equamente divisi: i primi alla moglie, il secondo all’amante. Voi da che parte vorreste stare? Appoggiate la scelta di Marta Salinas?

Foto | Reuters

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