Essere magre paga: la forza degli stereotipi pubblicitari sul posto di lavoro

trapped heartBrutte notizie e una nuova miccia per far divampare le polemiche sul peso e su quanto i canoni distorti che ci suggeriscono moda e pubblicità influiscano sulla nostra vita, lo vogliamo o no. Fintanto che siano noi donne a crearci problemi riguardo al nostro peso e alla nostra linea possiamo prendercela con noi stesse ma quando è il datore di lavoro a giudicare il nostro avanzamento di carriera in base a quanto aderiamo agli stereotipi imposti dalla pubblicità? Sono guai, guai grossi.

Una ricerca americana e una tedesca hanno evidenziato la crescita e la diminuzione della retribuzione sul posto di lavoro legata al peso delle donne e degli uomini. La tendenza è netta e preoccupante: le donne con figura sottile riescono a far carriera più velocemente di quanto non accada a donne sovrappeso, mentre nel caso degli uomini questa tendenza inizia ad avvertirsi solo quando si sconfina nell’ambito della manifesta obesità.

Perché? La risposta è tanto ovvia quanto preoccupante: perché una donna esteticamente gradevole fa meno fatica in un mondo professionale dominato quasi esclusivamente dagli uomini, in barba a chi ritiene che siano le capacità professionali ad emergere prima o poi, a prescindere dalle apparenze che alla fine della fiera contano, eccome.

Via | Feministe

Foto | Flickr

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