Fumo e lifestyle: fumare va ancora di moda?

Il fumo e le donne

Il fumo e le donne: una storia che dura dal 1700, da quando, in concomitanza con la nascita della sigaretta, le Cavalieresse dell'Ordine della Tabacchiera dichiaravano che fumare era l'unica attività che potevano amare sopra ogni cosa, anche oltre la moda. Fumare per le donne fu una conquista sociale, una rivendicazione a tutti gli effetti, che diede loro una sorta di emancipazione e che consegnò all'immaginario maschile e anche femminile una figura con un nuovo fascino : la donna con la sigaretta, che dal 1929 in poi fu addirittura sponsorizzata da film e dive, come Marlene Dietrich, che seguivano la scia di una società che credeva che la sigaretta, oltre a ingentilire la figura, fosse anche una valida alternativa al cibo e un ottimo aiuto al dimagrimento.

Ma qual è oggi il rapporto tra il fumo e le donne? Non si tratta più, sicuramente, di uno sposalizio felice incoraggiato dall'industria e dalla società, se non in modo più o meno sotterraneo e sottile, soprattutto perchè ormai sono noti a tutti e a tutte i danni provocati dal fumo alla salute e anche alla bellezza. Ma allora perchè il tumore al polmone è in vertiginoso aumento proprio tra la popolazione femminile? Perchè secondo una ricerca dell'Università Politecnica di Cartagena (Spagna) il costo reale di un pacchetto di sigarette per le donne è di 75 euro, considerando che dentro a questo pacchetto c'è anche una morte prematura? 75 euro che diventerebbero tranquillamente più di 100 se nell'indicatore utilizzato ci infilassimo anche i trattamenti estetici per coprire i danni da fumo: la pelle prematuramente invecchiata, i denti irrimediabilmente ingialliti, le unghie costantemente sfaldate.

Ma allora perchè si fuma? Semplicemente perchè va ancora di moda? Mi sentirei di rispondere con un no, se per "andare di moda" si intende un fenomeno di costume, con ampie ripercussioni stilistiche, di fatto esauritosi qualche decennio fa. Fumare andava di moda quando esistevano delle icone di lifestyle autentiche, quando personaggi come la già citata Marlene Dietrich, o come Merilyn Monroe o Audrey Hepburn, dettavano veramente stili e tendenze, trasformandosi in modelli da seguire. E male o no che facesse la sigaretta, tra le loro dita risultava terribilmente affascinante.

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Le donne e il fumo: guarda le immagini

E' opinione diffusa che in realtà la sigaretta vada "di moda" tra gli adolescenti, quando sentirsi parte di un gruppo uniformante e uniformato è quasi essenziale; in effetti secondo l'ultimo Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza stilato da Telefono Azzurro ed Eurispes, un minorenne su tre non può fare a meno della sigaretta e sono le ragazze ad avere il primato sui ragazzi, con il 31,6% di fumatrici contro il 29% di fumatori. Eppure il fumo è enormemente diffuso anche fra gli adulti. Viene spontaneo allora, conoscendone le conseguenze e sapendo che il fascino del "gruppo" non fa più presa sui maggiori di 20, chiedersi perchè.

Perchè si è preso il vizio da giovani e non lo si è più perso; perchè fumare esercita ancora un certo fascino e la gestualità che lo accompagna è magnetica soprattutto per le donne che dalla sigaretta si sentono in qualche modo impreziosite, ricordo sfocato di quei miti di stile già nominati; perchè ad alcune piace il sapore del tabacco; perchè sì e basta. Dall'altra puzzare di fumo è sgradito a molti, non è proprio un gran biglietto da visita nelle questioni informali (una recruiter mi ha esplicitamente confermato che l'odore di fumo non è una bella presentazione a un colloquio di lavoro) e in ultimo non tutte/i coloro che tengono fra le dita una sigaretta la sanno "indossare" veramente, risultando anzi volgari, invece che eleganti e misteriose.

Da non-fumatrice incallita e convinta a quasi imparentata con una famiglia di tabaccai, ritengo che il fumo non sia più una moda, ma una scelta. Più o meno consapevole, più o meno voluta e cercata, chi fuma sceglie di farlo per qualche motivo preciso che, al di là della questione adolescienziale, poco ha a che fare con lo stile e con l'eleganza omologati. Contro i miei stessi interessi, vorrei poter dire che va di moda smettere di fumare, ma non è nemmeno questa la verità. Smettere di fumare, o peggio non fumare mai, è ancora una scelta in "controtendenza".

Da un mini-sondaggio lanciato su Facebook ho potuto notare un comune denominatore tra donne fumatrici e donne non fumatrici, che comunque mi rallegra: la consapevolezza. Chi non fuma non lo fa perchè a conoscenza delle conseguenze, chi fuma lo fa nonostante le conseguenze, e al di sopra della fragile salute che ci schiavizza come esseri umani, si tratta di due affermazioni positive: scelta o non-scelta sono entambe frutto di un ragionamento ponderato, che ci fa capire nello specifico che chi fuma non lo fa più per adeguarsi e omologarsi al resto del mondo, ma per decisione personale.

Intanto ricordiamo con un sorriso e una finta nostalgia, quel periodo in cui il fumo rappresentò non solo una vera e propria moda, ma addirittura una cultura, squisitamente e totalmente femminile, con la gallery che ci ricorda la passata storia d'amore tra le donne e il fumo e le pubblicità sulla sigaretta pensate decenni fa esclusivamente per la popolazione femminile.

Oggi anche altri blog del network parlano del tema: si legge qualcosa a tema Milano e fumatori su 02blog, per i romani su 06blog, e per gli amanti di gadget tecnologici su gadgetblog.

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Foto | Tressugar


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