Sibylle Bergemann, scompare il genio delle fotografie enigmatiche



E’ stato uno dei nomi più noti della fotografia tedesca. Il bianco e il nero erano vitali nelle sue fotografie, l’approccio enigmatico alla realtà e l’estetica inconfondibile le hanno permesso di affermarsi sin dagli anni ’70.

Sibylle Bergemann ha lavorato nei campi più disparati, dalla moda (nella rivista "Sibylle", la pubblicazione che durante la Germania comunista influenzò più di qualsiasi altro la percezione collettiva sulla moda, sulla cultura e sui modi di vivere in generale) al reportage, al documentarismo.

La mancanza di nitidezza e la distorsione cromatica caratterizzano la sua arte intima ed emozionale. Il suo obiettivo era "creare uno spazio sospeso con un forte impatto su chi osserva". Secondo lei "niente e nessuno è interessante se non ha almeno un dettaglio fuori posto".

Via | Repubblica

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