Le donne hi-tech dell'anno: Alexa von Tobel

Alexa von Tobel, 26 anni. Cresciuta in una famiglia di chirurghi, pensava di dover rappresentare la naturale prosecuzione del mestiere di famiglia. Per fortuna ha seguito il suo istinto creativo e ha convogliato le sue tante energie in un’altra direzione, riuscendo a realizzare qualcosa di nuovo e di cui probabilmente si sentiva il bisogno. E soprattutto dando vita a un business non indifferente.

Alexa von Tobel, entrata a far parte dei 30 giovani imprenditori sotto i 30 anni più sorprendenti dell’anno, nel 2006 cominciò a lavorare per la banca d’affari Morgan Stanley, dopo la laurea di primo livello ad Harvard. Fu lavorando in quell’ambito che Alexa ebbe la sua folgorazione sulla via di Damasco: tra tutti gli studi e le conoscenze in fatto di macroeconomia, microeconomia e finanza, si rese conto che mancava qualcosa.

Con il suo lavoro alla Morgan Stanley si interessò sempre di più alla materia economica, ma pur leggendo libri su libri, continuava a confermare la mancanza di ciò che lei riteneva le potesse servire in quel particolare momento della vita: dei consigli concreti che la indirizzassero nella gestione delle sue finanze personali. Eppure non trovò nulla: niente e nessuno sembrava poterle spiegare cosa avrebbe dovuto fare per gestire i suoi soldi, in quanto giovane donna in procinto di entrare nel mondo del lavoro e di costruirsi una vita con le proprie mani.

Così passare dalla consapevolezza di una mancanza alla realizzazione di un’idea, fu breve per Alexa, che si trovò nel giro di poco ad aver realizzato un business plan di 80 pagine, con una potenzialità enorme al suo interno, volta a coprire quella lacuna da lei scoperta.

Durante il primo semestre alla prestigiosa Harvard Business School nel 2008, Alexa ottenne un riconoscimento importante: vinse una competizione di business plan organizzata da Astia, un’associazione senza scopo di lucro impegnata nell’incoraggiare le donne imprenditrici, proprio presentando le sue 80 pagine rivoluzionarie.

Poco dopo Alexa ricevette una telefonata da parte di una delle fondatrici di 85 Broads, un network di 25.000 donne capaci ed entusiaste provenienti da tutto il mondo, che si complimentava con lei per la vittoria della competizione e che le proponeva di lasciare Harvard per investire tempo e risorse nella sua promettente idea.

Sarà stata colpa della stessa epidemia che colpì anche Mark Zuckerberg nel medesimo campus qualche anno prima, ma Alexa decise di seguire il suo fiuto per gli affari piuttosto che le lezioni universitarie: si prese dunque un periodo di aspettativa dagli studi e si tuffò nella sua avventura.

LearnVest.com, con l’aiuto di ingenti finanziamenti (come il milione di dollari ricevuto dai dirigenti della Goldman Sachs nel gennaio 2009) e della collaborazione di personalità del calibro di Betsy Morgan, l'ex amministratore delegato dell'Huffington Post, e Catherine Levene, l'ex COO di DailyCandy, è diventato sostanzialmente un pianificatore finanziario seguitissimo, che aiuta le giovani donne a gestire i propri soldi, risparmiando e investendo nei modi più promettenti, ma che soprattutto spiega con un linguaggio colloquiale e molto easy cosa significhino i termini e le situazioni proprie della finanza personale.

In pratica LearnVest.com è un Cosmopolitan della finanza, un web magazine femminile dove invece di parlare di diete e di trucco, le donne possono discutere ed erudirsi riguardo alla gestione delle finanze personali. Il concetto alla base di LearnVest.com è dunque geniale: parlare di soldi con le donne con lo stesso tono che si userebbe parlando di uomini o di shopping. Anche perché lo shopping nella questione delle finanze personali, ricopre davvero un ruolo chiave.

Alexa ha creduto fortemente nella sua idea ed è stata premiata: i risultati che avrà LearnVest sul lungo periodo si intravedono già adesso e sono le donne stesse a farglielo sapere. Alexa ha raccontato che una volta, a Princeton, è rimasta ore a parlare con 75 giovani donne interessatissime all'argomento, che non volevano lasciarla andare via.

Alexa si è ispirata fra gli altri alla versione online di The Suze Orman Show, un magazine che intende aiutare le 45enni a uscire dal vortice dei debiti, ma si è chiesta perché occorra arrivare fino a quel punto: molto meglio imparare prima dei debiti a gestire il proprio denario, in modo da non arrivarci mai.

Cosa significa in termini concreti lo stipendio che si percepisce? Come creare un bilancio di entrate e di uscite intelligente e sicuro? Come vivere bene accontentandosi di spendere anche meno? Come affrontare il mondo del lavoro e delle finanze appena uscite dall'università? E' partendo dalle risposte a queste domande che LearnVest promette di arrivare lontano, anche grazie a semplici tool che aiutano le giovani donne a calcolare e controllare le finanze personali.

Alexa fa parte integrante del suo LearnVest.com, Alexa è un tutorial vivente su come gestire le proprie finanze, accendendo il cervello su idee geniali e credendo fermamente in ciò che si fa.

Ora Alexa ha 15 dipendenti e 100.000 utenti in costante crescita, che alimentano fortemente gli investimenti di aziende in termini di sostegno e di pubblicità. Il suo sito funziona a pieno ritmo, dispensando consigli, mail, newsletter, che spiegano come risparmiare, guadagnare, investire; e ci riesce bene, dato che gli investimenti per portare avanti questa realtà continuano a fioccare: ad aprile i finanziamenti sono arrivati a 4,5 milioni di dollari, grazie anche all'intervento di Accel Partners, già attiva nel finanziamento di Facebook ed Etsy.

Probabilmente Alexa non tornerà ad Harvard, l’ha dichiarato in un’intervista: ora ha qualcosa per le mani che vale ancora più di un posto da studente in una delle più prestigiose università del mondo. Ha se stessa, la sua infinita volontà e le sue idee. Vedendo cosa ha ottenuto finora da sola, forse tutto questo le basterà, e le avanzerà pure.

Sarà soltanto l'ennesimo esempio di come in fondo al giorno d'oggi l'università in certi campi conti ben poco? Triste realtà, eppure vera. Vera come il fatto che se anche qui, in Italia, ci fosse qualcosa di simile a LearnVest.com, magari qualcuna di noi farebbe la fine di Alexa, tanto impegnata a gestire finanziamenti milionari.

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