Pori dilatati: cinque motivi e cinque strategie

poriAi miracoli non crede più nessuno e non ci sono prodotti miracolosi che risolvano l’annoso problema dei pori dilatati. Al massimo aiutano a mimetizzarli, nascondendo le oscene aperture proprio lì sopra il naso, come un’insegna luminosa che si pavoneggia per la nostra vergogna.

Toni tragici, vero? Ma appropriati. Perché i pori dilatati sono un cruccio per molte e in mezzo ci sono anch’io. Ma almeno capire le motivazioni di questa croce ci farebbe vivere più tranquille? Proviamoci. Secondo The Beauty Brains sono cinque.

Il primo motivo, più diffuso e fin troppo trascurato, dipende dalla pulizia. Se non ci strucchiamo religiosamente curiamo poco l’igiene della pelle e i rimasugli di trucco, ma anche lo smog di città e le cellule morte naturali della nostra pelle, organo vivo, si depositano nei pori che a lungo andare diventano ricettacolo di vere e proprie discariche e si allargano paurosamente.

Su un’altra ragione possiamo intervenire solo a margine, perché dipende dall’eccesso di untuosità della pelle che quando è grassa somiglia a quell’insegna luminosa di cui si diceva sopra: sembra invitare chiunque ci guardi a notare ogni piccolo difetto, con la sua lucidità. I pori risultano incredibilmente accentuati. Sgrassare non è la soluzione, perché si provocherebbe un effetto rebound che induce la pelle a produrre più sebo per supplire alla mancanza di difese lipidiche. Igiene sì, ma con delicatezza, quindi.

All’igiene è legata anche la proliferazione di batteri, fisiologica sulla nostra pelle ma deleteria quando i pori dilatati vengono tormentati dalle nostre manacce che tentano di migliorare la situazione ripulendoli a fondo attraverso la malefica arte dello strizzo. Meglio affidarsi ad una leggera esfoliazione evitando di toccarsi in continuazione la faccia.

L’esposizione al sole può peggiorare le cose perché se esageriamo e non utilizziamo adeguate protezioni (anche in pieno inverno) i bordi dei pori risultano più evidenti e dunque quelle piccole voragini appariranno come crateri sulla nostra pelle.

Infine, diamo pure la colpa ai geni. Qualche volta la pelle la riceviamo in eredità dai nostri genitori e se ci tocca in sorte una pelle oleosa e con pori dilatati - ahinoi - dobbiamo tenercela. Cambiare madre per sceglierne una con la pelle di pesca proprio non si può.

Foto | Flickr

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