Non son bello ma piaccio: Daniele Silvetri e Valerio Mastrandrea in Gino e l'Alfetta



L'uomo dei sogni di oggi in realtà è una coppia e oggi si va al di là dei muscoli, dei pettorali e di un bel paio di mele che lasciano all'immaginario poche parole...


Ho lasciato a decantare questo post in attesa che qualche buon'anima scaricasse il video su Youtube ed è arrivato! Sto parlando di Gino e l'Alfetta di Daniele Silvestri che vede protagonisti Valerio Mastrandrea e quel bonazzo di Daniele Liotti, ma di lui parleremo più avanti.


Quando l'ironia, la simpatia, l'intelligenza e quell'aria un pò così fanno di un uomo un grande uomo; un musicista che affronta tematiche impegnate con il sorriso sulle labbra e un attore che nasce per scherzo sul palcoscenico del Maurizio Costanzo Show, e proprio nel dietro le quinte di quel programma serale i due si incontrano e nasce una solida amicizia.

Gino e l'Alfetta è una ballata contro l'omofobia dilagante, l'ipocrisia e i pregiudizi, dove un Mastrandrea poliziotto è evidentemente attratto e spaventato dal collega Liotti; nella notte i due subiscono il furto dell'Alfetta di servizio e inseguito il ladro (Silvestri), lo ritrovano al Pride di Roma, dove la canzone ha fatto da inno ufficiale.

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